Ponte Morandi, Genova

Su questo orizzonte si posava il mio sguardo dal 1980, cioè da quando, sposandomi, sono venuta ad abitare in Valpolcevera lasciando Sestri Ponente.

Dal 2008 il Ponte Morandi era presente, anche se spesso in lontananza, in molte mie foto.

Ponte Morandi

 

Ponte Morandi

 

Ponte Morandi

Da quattro giorni l’orizzonte si è spezzato (e non solo quello, purtroppo).

Non voglio aggiungere altre parole: ora è tempo di silenzio, riflessione, raccoglimento e preghiera.

E soprattutto rispetto.

Ponte Morandi

 

Ponte Morandi

 

Ponte Morandi

26 pensieri su “Ponte Morandi, Genova

  1. Pingback: Un mese dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova | Primo non sprecare

  2. Io andrei in Germania da mio figlio, ma mio marito e mio padre non ne vogliono sapere, per le tue stesse ragioni. A questo punto ho ristrutturato casa, in modo da renderla simile a me, così ci sto meglio dentro. 🙂

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  3. Ti capisco e immagino che se uno non fosse ormai radicato, purtroppol’età e le abitudini quindi giocano a sfavore, parlo anche per esperienza mia… se non fosse tutto questo, con anni di meno, uno se ne va, pianta tutto, volta le spalle a questo Paese bellissimo e unico ma i cui difetti storici, ci sono sempre stati, mai come adesso però sono diventati vera e propria decadenza.

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  4. Cara Paola, figurati, io sono indietro su tutto, ma veramente, a cominciare dai lavori di casa.
    Quanto a vedere tutti i giorni questo disastro, credimi che è veramente doloroso, quasi non vado più sul poggiolo.

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  5. Molto grande. E anche simbolica di un modo di pensare che ha portato a tutto questo. Un pensiero che purtroppo non si estinguerà, nonostante tutto questo.

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  6. Ciao Max. Più assurdo ancora è il fatto che fosse una tragedia annunciata. Ti ringrazio per l’apprezzamento alle mie foto, ma ti assicuro che avrei preferito non trovarmi a fare delle foto del genere.

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  7. Lo so, Daniele, e ti ringrazio. Ho visto con che occhi hai guardato la mia Genova quando eravamo in giro e le magnifiche foto che avevi scattato ne sono la testimonianza.

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  8. In questi giorni di parole se ne sono dette, come al solito, molte e di tutti i generi. Parole, come sempre.Ma le parole adesso servono a poco, sarebbero serviti i fatti e molto prima che accadesse tutto questo.

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  9. Lo so, Guido, ma credimi che avere sempre davanti agli occhi uno scempio del genere…che poi, soprattutto per quel che riguarda il moncone rimasto sospeso sulle case, quello era uno scempio anche prima: costruire un ponte dell’autostrada sopra le case, roba da matti…

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  10. Susanna, sono indietro a leggere i post, come avrai capito leggendo il mio messaggio. Non ero preparata a queste immagini! Non riesco a immaginare cosa possa essere guardare e ricordare ogni giorno! Grazie comunque, direi che nessun reportage giornalistico è stato così sintetico e così esplicito insieme. ti abbraccio

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  11. Adesso invece vedo quei due tronconi, e di notte i riflettori che servono per continuare a scavare nelle macerie. I lavori dei soccorsi non si sono mai fermati. E’ in lontananza ma ti assicuro che questo non sminuisce la drammaticità di quello che vedo, anzi…

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