A Sunny (2001-2018)

Scrivere di ciò che si è perduto ti fa sentire ancora di più la sua assenza.

Vedere queste foto che raccontano una vita insieme dal suo inizio sino quasi alla fine mi obbliga a rendermi conto che te ne sei andato veramente.  Ho scelto il suono del pianoforte di Giovanni e ti vedo ad ascoltarlo coricato sul divano che amavi tanto. “Sometimes I feel” era la tua canzone preferita, quella che ti cantavo sempre, la stessa che ti ho cantato, molto malamente, lo so, accarezzandoti mentre te ne andavi via da me.

Mi hai mandato Spritz, ne sono sempre più convinta, e ti ringrazio anche per questo: hai visto il mio dolore e hai cercato di darmi …una zampa.

Ti immagino con Mir, non potete che essere insieme. Un giorno ci rivedremo, al Ponte.

E staremo insieme.Per sempre. ❤

Il vetro

Broken glass

Era la casa che tu dicevi mia.
Gli sguardi rotti nel silenzio cieco,
i muri alti delle tue parole,
le sbarre delle voci scolorite,
i frammenti del tempo alle finestre
e le mie ali, inchiodate a terra,
a immaginare il cielo.

Il sogno ed io abitavamo altrove.

Riyueren

Broken glass

 

Broken glass

 

Broken glass

 

La Realtà è una superficie di nuvole

La Realtà è una superficie di nuvole

Ovunque io lo posi, il mio sguardo incontra superfici: lisce o ruvide, oscure o luminose, povere o preziose. Forme, non essenze: bucce, cortecce, corazze. Le posso vedere, toccare, annusare. Posso infrangerle, sbatterci contro, mi ci posso immergere, dar loro un nome: realtà.

Ma se poso il cuore e la mente sul mio sguardo ogni forma si dissolve: la realtà è una superficie di nuvole.

Al suo interno danza l’intero Universo: un’unica essenza a cui non servono nomi e che tutti ci contiene.

Sono anch’io una superficie di nuvole.

Om Mani Padme Hum

 

Om Mani Padme Hum

 

Om Mani Padme Hum

 

Om Mani Padme Hum

 

Om Mani Padme Hum

 

Om Mani Padme Hum

Crisalide del mio sguardo

Questo accade: qualcosa in me si nutre dei miei dolori, delle mie gioie e poi si avvolge ( e mi avvolge) in un bozzolo di emozioni. Ed io divento una crisalide sconosciuta a me stessa, un silenzio che muta in parole, a volte, ma sempre più spesso in immagini. Sono parole e sguardi che volano via mentre io, ancorata ad una me stessa a cui in fondo non appartengo, perché somma indesiderata di memorie insipide, li guardo allontanarsi nella speranza di poterli seguire anch’io, un giorno. Che poi alla fine tutto non è che un volarsi dentro.

Della mia casa reale conosco ogni luce e ogni ombra, so gli angoli dove si posano meglio le stagioni, quando la pioggia è meglio del sole e viceversa, quando persino la polvere ha qualcosa da illuminare che sia una forma… o un’assenza. Quello che ancora ignoro e quindi ricerco è quanto questa casa esteriore sia simile alla casa che ho dentro.

 About Feathers & Light

 

About Feathers & Light

 

About Feathers & Light

 

About Feathers & Light

 

About Feathers & Light

 

Parole fra neve, alba e tramonto…

Il Tempo corre, le ore si infrangono, le giornate sono scogli appuntiti. Lo sguardo arriva a sera così stanco… vorrei addormentare anche il mio respiro e vedere se almeno lui riesce a sognare ancora.

 Poesia (black on white)

Le parole sono come i petali di un fiore, perdono i colori,avvizziscono, il profumo svanisce, poi cadono: forse lo stelo resiste un poco ancora.
Scende la neve: com’è bianco, il dolore. E quanto è calda, la solitudine che ne ricopre i semi.

Neve

Il tramonto e l’alba rendono diverso uno stesso luogo. Guardare è conoscere ma conoscere non sempre è accettare. Si scrive con la luce ma la luce scrive con le ombre. Anche dentro di noi.

Sunset (Coronata)

 

Dawn (Coronata)

Non sono che parole, fra neve, alba e tramonto. Un poco piegate. Ma non si spezzano. Non ancora. E non credo che lo faranno. Sarà perché mi appartengono. Sono mie. Sono me.

Neve

 

Sunset (Coronata)

 

Poesia (white on black)

Luci

Quando una foglia d'autunno diventa una lampada gialla...

La mia partenza dall’inizio incerto.
Posate le parole sulla pista,
pronte per la corsa, al primo passo
l’asfalto della vita le ha ingoiate:
l’anima si è spezzata sino al cuore.

Cammina, la mia bocca,
cerca i suoni perduti
sul ciglio di memorie che verranno:
trova soltanto rumore di pensieri
e qualche orma di luce silenziosa.

Riyueren

Afternoon

 

Afternoon

 

Afternoon

Dove? io ti chiedo: Dove?
Se è dentro, voglio entrare.
Se è fuori, voglio percorrere i suoi sentieri
annusare le sue orme, ovunque sia.

Voglio seguire, inseguire,
riaccendere il fuoco
benedire ogni fiamma,
ogni passo che mi brucia.

E non ti chiedo: Quando?
Il Tempo è ora.
Questo istante, questo respiro
per uscire e cercare
per entrare e trovare
il nome che porto e che mi porta.
Quel suono
che la mia carne indossa in silenzio.

Riyueren

...and a Happy New Year!!!

 

...and a Happy New Year!!!

 

...and a Happy New Year!!!

Cerco le luci del Nuovo Anno. Il 2018 ha portato luci ed ombre. Il primo Natale senza Giovanni che però ha trovato lavoro, korrepetitor nel teatro di Ulm, quello che lui ha sempre desiderato. Il primo Natale senza Sunny ma anche il primo Natale con Spritz.

Non ho scritto, come facevo un tempo, gli auguri sul blog. La mia vita reale mi porta lontano da qui e alla fine credo che questo luogo diventerà simile ai cassetti in cui da bambina nascondevo le cose che scrivevo: le nascondevo così bene che finivo per perderle. Forse in un blog riuscirò a ritrovarle, a ritrovarmi, chissà…

Il 2019 è iniziato, auguro a tutti voi un anno sereno, un anno di pace, almeno interiore, visto che nel mondo la pace non c’è.

“Ma il mio sguardo ancora cammina…”

Dreamstones

Erano sette gli alberi di amarene
Sette nuvole bianche in primavera
Ora due li nasconde
l’erba fitta e leggera
Gli altri cinque muoiono piano
incalzati dal vento e dai funghi

Ma il mio sguardo ancora cammina
su petali bianchi:
la memoria dei semi ricopre
il dolore del prato.

Riyueren

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Fotopoesia

Tre mesi di orizzonte

A tre mesi di distanza dal crollo, il mio orizzonte è sempre spezzato.

In un mondo dove si preferisce innalzare muri tra i popoli è inevitabile che cadano i ponti. E ogni volta che vado sul poggiolo l’orizzonte mi insegna qualcosa sulla vita, su di me… la speranza è un ponte che unisce la realtà ai sogni.

Scrivo qui sempre più raramente, lo so. Sono in un momento di silenzio: è l’unico modo che conosco per guardarmi dentro. Lo sto facendo da un po’. Mi piace. Ne ho bisogno.

 Ponte Morandi (Genova)

 

Ponte Morandi (Genova)

 

Ponte Morandi (Genova)

 

Ponte Morandi (Genova)

Tutte le ombre del vento

Tutte le ombre del vento

Lo stesso muro di cemento, alberi, le foglie degli alberi, il vento, le diverse ore del giorno, la luce del sole, la luce dei lampioni, un Huawei P10, il mio sguardo.

Un muro non è sempre un muro o non è soltanto un muro. Può diventare la tela di un quadro straordinario incredibilmente mutevole. Il vento può trasformare il muro in uno spartito musicale dove la luce gioca i suoi ritmi di ombre.

E tutte queste geometrie modellano il mio sguardo, contengono i miei pensieri, armonizzano le dissonanze della mia anima.

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento