Metamorfosi

Ipomea


Non volevo avere quello che sono
 
non lo cercavo           non mi cercavo
forse non c'era         forse non c'ero
forse lo avrei perso   forse mi sarei persa
 
Non volevo essere voce
Osservavo il mio silenzio
crescere nella gola
un rumore di tuono
 
La tempesta è arrivata
Solo qualche ramo è sconfitto
 
Ne verranno altre
 
Mi darò radici profonde

Riyueren

Io guardo il cielo

Cielo al tramonto

Ogni cosa ha al suo interno infiniti orizzonti: ho iniziato a indagarli con il cuore, più che con gli occhi, poi  ho provato a condividerli, un po’ con le parole scritte e un po’, molto più di un po’, a dire il vero, attraverso la mia fotocamera. È da allora che io guardo il cielo: è la prima cosa che faccio al mattino ma a volte mi capita anche durante il giorno; al tramonto, poi, uno sguardo è d’obbligo, non posso farne a meno. E durante l’ultima uscita della sera con Spritz come si fa a non cercare la luna ?

Il cielo ed io abbiamo sempre qualcosa da dirci: ci scambiamo parole che udiamo solo noi, un discorso fatto di sguardi, forse l’unico vantaggio del diventare sempre più sorda: non ti perdi il minimo movimento o colore, ti basta il ritmo delle nuvole per sentire nel cuore danzare una musica indescrivibile a parole (ad immagini forse mi è un poco più facile).

Non saprei come spiegarlo: io esploro orizzonti. In ogni cosa vive un cielo che aspetta di essere visto. E chissà, forse ci si potrebbe pure volare dentro.

Cielo al tramonto
Cielo al tramonto
Cielo al tramonto

Stefano Bigazzi – Portraits

Stefano Bigazzi, giornalista (il Lavoro e Repubblica) e artista ( scrittore, poeta, scultore, critico, per 15 anni responsabile delle pagine di cultura e spettacolo dell’edizione genovese di Repubblica). In questi giorni presente nella mostra collettiva a Palazzo Ducale “Il Respiro dell’Arte”.

Stefano Bigazzi (Portrait) 2016
Marzo 2016 -Palazzo Ducale- Conferenza “Cosa significa un quadro”
Stefano Bigazzi (Portrait) 2016
Marzo 2016 Palazzo Ducale
Stefano Bigazzi (Portrait) 2016
Marzo 2016 Palazzo Ducale
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Febbraio 2020 Segrete – Tracce di memoria (rassegna d’arte contemporanea ideata e curata da Virginia Monteverde). “Poesia e Memoria”Reading poetico a cura della Stanza della Poesia
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020 (Chiostro di San Matteo)
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020
Stefano Bigazzi  (Portrait) 2020
Settembre 2020
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020
Stefano Bigazzi (Portrait) 2020
Settembre 2020 Salita Di Negro

Soffio

Riflessi in gabbia
Soffio
 
Camminiamo su fantasmi di parole
Ognuno al passo della sua stagione
E non importa
Quanto è lunga
L'ombra del giorno
Se è veloce o lenta
O muore quando il sole cade

Anche il Tempo cammina
E ci calpesta il cuore

Andiamo avanti entrambi
Inconsapevoli viaggi
Mete incerte di infinite strade

Respiri di Universo
Niente di più che un soffio

Niente di meno

Meno di niente

Piume migranti che una gabbia abbraccia
O il vento spinge nelle finestre a rete
 
Le nuvole soltanto
Ridono delle sbarre
E vanno via in un soffio
 
Chi mai potrebbe imprigionare il cielo?

Riyueren
Feather in cage Feather in cage Feathers Feathers Cage and Clouds
Sky from home
dalla mia casa, il cielo: libero, sempre. Così come le nuvole, libere di volarci dentro come pure di dissolversi. (perchè ci sono infinite forme di nuvole, di libertà, di solitudine… ma questa è un’altra storia).

“Orizzonti” dal Ponte Morandi al nuovo Ponte Genova San Giorgio.

In questi giorni si vanno intensificando suoni e rumori: hanno accompagnato il Ponte Morandi da subito dopo il crollo sino alla costruzione del nuovo Ponte Genova San Giorgio passando per la demolizione di quello che del vecchio ponte era rimasto.

Questo video, nonostante la musica di sottofondo, essendo realizzato solo con foto, vuole essere uno spazio di ricordo e insieme di silenzio, perché le immagini degli scatti fotografici sono un silenzio che parla a ciascuno di noi, nella sua propria lingua: ogni sguardo ha una vita, dietro, ed ogni sguardo traduce simultaneamente nel linguaggio dell’anima quello che vede.

“Orizzonti” è semplicemente l’insieme di quello che i miei occhi hanno visto dal poggiolo di casa, dal 2010 sino ad oggi, luglio 2020. Sono 10 anni di orizzonti visti sempre dalla stessa prospettiva (al massimo variando la portata del mio zoom, che non supera i 300 mm).

In un mondo in cui tutti innalzano muri, in se stessi e nei confronti degli altri, temo sia inevitabile che i ponti crollino, quelli metaforici e non.

Il mio orizzonte comprendeva il Ponte Morandi, l’ho sempre abbracciato con gli occhi ogni volta che fotografavo i tramonti da casa ( qui i cieli offrono spettacoli grandiosi).

Il Ponte Morandi mi ha insegnato molto: ho imparato a cogliere la luce nei suoi cambiamenti durante le varie ore del giorno. E ho imparato anche che un orizzonte può crollare in pochi secondi, portando con sé anche gli orizzonti altrui. Così per me il nuovo ponte è anche il Ponte degli Angeli, i 43 angeli che spero proteggano i loro cari e noi.

Ogni volta che citano la frase di Dostoevskij “La Bellezza salverà il mondo” io dentro me penso sempre “Ma chi salverà la Bellezza dal Mondo?” da questo mondo in cui viviamo, intendo.

Nessuno ha salvato il Morandi.  E nessuno mi crederà, ma quando, piangendo, lo confesso, ho fotografato (unica volta in vita mia che ho usato la raffica) la sequenza della demolizione, ho “sentito” il sollievo del vecchio ponte, finalmente libero di andare.

Offro questo video come atto d’amore all’orizzonte che è stato e a quello che d’ora in poi sarà.

Musica: “Resonance” © Airtone (ccMIxter)

»Vermisst und erhofft« (mancanza e speranza)

E questa volta non scomoderò di nuovo Gibran.  Solo ricopio una cosa che avevo scritto per Giovanni. Non so se l’ha mai letta ma di certo l’ha messa in pratica.. 

Lascia che sia la strada, a seguirti.
Lasciala alle sue curve, ai suoi miraggi di polvere,
… al suo destino di strada.

Lascia al vento i crocevia della nebbia.
Lasciati alle spalle le ombre: sia respiro il tuo passo,
tieni aperti il cuore e le mani, e generoso lo sguardo.

Lascia che sia la strada, a venirti dietro a fatica:
Tu precedila sempre nei sogni.

Riyueren

“Vermisst und erhofft” “mancanza e speranza” è il titolo che hanno dato al video. Oh, com’è vero, per me…