Ali (s)velate, ali di silenzio

Per chi crede che il silenzio non abbia una voce. Per chi non ha davvero una voce.

Musica: 1) Peter  Rudenko “Snowing”
2) Chan Wai Fat “Children of Soul Mountain”

“Ali (s)velate, ali di silenzio” è un progetto aperto composto di immagini e parole che sto sviluppando da un nucleo originario di 4 foto: quello era il numero massimo consentito per partecipare ad un concorso per cui sono poi stata selezionata e che aveva come tema la violenza di genere.
In queste immagini voglio rendere visibile e condivisibile, anche se ovviamente filtrata dal mio sguardo a sua volta influenzato dal mio modo di essere, una violenza di genere che so essere solitamente invisibile e senza voce, la violenza psicologica, quella che non lascia segni sul corpo ma non è detto che per questo sia meno dolorosa: non ti uccide una sola volta, ma ogni giorno.
Da quelle 4 foto sono scaturite in me emozioni e poi riflessioni e decisioni che hanno modificato e motivato la mia vita e infine la scelta di ampliare il progetto partendo dall’idea iniziale: la piuma come simbolo di libertà, di volo… la gabbia/bottiglia in cui spesso viene confinata e da cui può e deve uscire … il silenzio che avvolge come un velo o come una maschera bianca.
Scatto sempre a colori, perché è così che i miei occhi vedono il mondo, ma poi solitamente “converto” in b/n, perché quello è lo sguardo della mia anima. In questo progetto molte foto invece sono rimaste nella versione originale a colori: mi sono resa conto che quando l’anima piange le sue ferite in silenzio, quel silenzio e quelle lacrime sono rossi.

Al di qua del vetro.

Al di qua del vetro.

 

Al di qua del vetro.

Al di qua dei vetro, un volo non sospeso, solo un po’ curioso del mondo che sta fuori, incantato dai colori che scaturiscono dall’incontro del sereno con la pioggia ( e le lenzuola del letto da rifare).

Al di qua del vetro ci sono anch’io (invisibile, con quella piuma leggera fra le dita e fotografo con una mano sola sino a sentire dolore per il peso) io che non sono vista ma vedo.

Al di là del vetro il sole asciuga gentilmente le gocce di pioggia con una luce delicata come le ali di una farfalla.

Tutto è presenza.Tutto è respiro.Significa che c’è vita comunque e dovunque.

Nonostante noi, l’infinito continua ad essere infinito…semplicemente l’orizzonte si fa un po’ più vicino.Quasi bussa sui vetri con mani di pioggia e di luce: sei pronta per aprire? pronta per volare con quell’unica piuma? Sì, ma tu dammi un cielo di colori.

Rosso e silenzioso (Red and Silent)

Rosso e silenzioso: solo alcune foto di un lavoro più ampio. Credevo che il silenzio fosse in bianco e nero e invece ho scoperto che è rosso. Sicuramente dovrei comunicare visivamente un po’ meglio, mi dispiace. Solo la mia vita ed io, la mia fotografia ed io, sappiamo perché non può che essere rosso, il silenzio.

Che ciascuno ci veda quello che vuole, è il destino delle immagini, del resto: a volte dicono molto, a volte dicono nulla, a volte dicono cose diverse da quello che ci aspettavamo, da quello che volevamo dire (e questo succede anche a noi che le abbiamo “viste”, non solo a chi le guarda). Di sicuro parleranno a ciascuno di noi: io non dirò altro, cercherò di ascoltare la voce del silenzio rosso.

E delle cicatrici gloriose di cui mi ha parlato uno scanner che stavo utilizzando per tutt’altro.

Still… lives.

Rosso e silenzioso (Red and Silent)

 

Rosso e silenzioso (Red and Silent)

 

Rosso e silenzioso (red and silent)

 

Cicatrici Gloriose (Glorious Scars)

 

Rosso e silenzioso (red and silent)

 

Umbrae

L’altro giorno ho portato un po’ in giro la mia compattina, la Nikon coolpix P5000, quella con cui ho iniziato a fotografare nel 2008.Ho lasciato riposare la D610 … e anche le mie spalle.🙂

C’è un’altra realtà all’interno della realtà visibile e forse una compattina aiuta a vederla meglio. Così sono nate queste “umbrae”, rigorosamente sotto casa e col sole a picco del mezzogiorno. Che cosa sono? non sono certo foglie e rami, tronchi d’albero, gradini o… me che fotografo me stessa insieme alla realtà visibile: è uno stare sulla soglia, per ora, è uno sguardo che si affaccia su luoghi noti che però si rivelano “altri” e ancora sconosciuti.

Sconosciuti… per ora.😉

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)

 

Umbrae (Shadows)

 

Umbrae ( Shadows)