da Hobby Pell Valerio

Valerio confeziona la borsa per la mia Lumix LX100 e gentilmente mi ospita nel suo negozio laboratorio permettendomi così di seguire la lavorazione passo dopo passo.

Potrei scrivere qualcosa come mio solito, ma dice già tutto la targa che sta in vetrina ( e lo dice molto meglio di me)  🙂

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

da Hobby Pell Valerio

 

“Carnet Erotico” di e con Francesca Zaccaria

Per prima cosa i doverosi ringraziamenti da parte mia:

a Francesca Zaccaria, coreografa danzatrice e pittrice, che gentilmente mi ha dato il permesso di pubblicare le foto.

ad Alberto Terrile, fotografo creativo e didatta genovese, che durante il suo ultimo corso libero intermedio di Fotografia ci ha offerto, come esercitazione di Fotografia di scena, l’intero spettacolo di Francesca che si è esibita per noi negli spazi di Areasessantuno.

Di Carnet erotico (“Cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini più o meno leggere, buffe, feroci,molto intime,come se nessuno guardasse”) io vi offro alcune foto tratte dalla parte centrale, lasciandovi, spero, la curiosità di vedere dal vero le altre due, decisamente intriganti e particolari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La danza è pensiero che si fa gesto, emozione che diventa movimento ad increspare l’aria come fosse acqua: vortici di anima da cui lasciarsi avvolgere, gorghi di sensualità in cui precipitare attraverso lo sguardo: questo è stato quello che ho provato grazie a Francesca.

E per finire, due contributi dal web.

Starlings (Gli storni non sanno…)

Starlings

Gli storni non sanno:
riposano istanti
e poi volano via.

Gli storni non sanno
non si voltano indietro
al dolore dei rami
vuoti di piume e di foglie.

Una ghiandaia spicca il suo volo:
un solo ramo s’inchina
danza un’unica preghiera
poi ritorna all’attesa.

I miei sogni migrano solitudini:
s’allontanano ad ogni stagione
dall’albero della mia vita.
Non tornano. Non sanno.

Trema per sempre, il mio ramo.

Riyueren

Starlings

 

Starlings

 

Starlings

 

Starlings

 

Starlings

 

Starlings

Il tuo silenzio

Portrait (rain & tears)

Anche se chiudo gli occhi
posso ancora vedere il tuo silenzio.

E se il Tempo
posa le mani oscure
sul mio volto,
posso sentirlo ancora,
il tuo silenzio che mi parla, mi tocca
e mi ferisce.

Una nuvola di buio e di silenzi
che dal tuo sguardo
piove sulla mia pelle,
e fa di ogni mio sogno
lacrima e memoria.

Riyueren

Portrait (rain & tears)

 

Portrait (rain & tears)

 

 

Cages & Shadows

 

Cages & Shadows

 

Birthday

Sunny

Sunny

Quasi un mese di assenza. Ero occupata a vivere altrove, a lottare per il mio piccolo Sunny: ho imparato a fare infiltrazioni sottocute di Ringer lattato e vitamine, io che uso un ago a malapena per cucire orli e bottoni. E una cosa è cucire, un’altra è trovarsi alle prese con un cane che è una via di mezzo tra un gatto e un’anguilla. Ma credo che ce la siamo cavata. “Siete una bella squadra” ci ha detto la vet, tutta contenta perché l’azotemia è scesa da oltre 200 a 50.

Sunny è ancora con noi. Ed io ho imparato a dare il giusto peso alle cose della mia vita imparando a distinguere il reale dal virtuale: quest’ultimo non è che un riflesso, un simulacro o un surrogato, a volte. E così evanescente, illusorio…peggio della realtà.

Sunny è reale, anche fotografato attraverso una tenda.

Sunny

 

Sunny

 

Sunny

 

Sunny

 

Sunny

 

Sunny

 

Sunny

 

 

Riflessi e trasparenze: viaggio di ritorno (a se stessi).

Attesa

Non è che un confine, il Tempo: al di là ci sono soltanto orizzonti. Niente più giorni, niente più notti… mai più albe inquiete e tramonti senza speranza.

Il viaggio verso se stessi è sempre un ritorno. E mentre il battello riparte da Portovenere verso il Porto Antico, il mio sguardo si perde fra trasparenze e riflessi di sconosciuti e casuali compagni di questo viaggio.

Per un poco l’universo che tutti abbiamo dentro di noi si rende visibile: la costa, le colline e il cielo si sovrappongono a volti e corpi che probabilmente non incontrerò mai più.

Al di là dei vetri, invisibile, assaporo in silenzio anche i viaggi altrui: a Camogli, sul molo, la gente cammina… ciascuno racchiuso nel proprio sogno del reale.

E io torno a me stessa, con occhi nuovi.

Riflessi e trasparenze

 

Riflessi e trasparenze

 

Riflessi e trasparenze

 

Riflessi e trasparenze

 

People

 

People

Il cielo (clouds in early morning)

Tempo di vacanze. Tempo di viaggi (per chi se li può permettere) ma di certo non sono l’unica a restare al caldo in città. Ho imparato a viaggiare in modi alternativi: il mio sguardo vola dalla finestra di casa (senza che i miei passi debbano seguirlo) e mi regala questo cielo dove le nuvole sono onde di mari che probabilmente non vedrò mai, io che non ho mai visto un oceano e vorrei tanto stare un giorno sulla sua riva (un giorno solo mi basterebbe). La mia anima trova la sua felicità in queste piccole cose: una finestra aperta, un po’ di nuvole, qualche luce, qualche ombra, un cielo su cui specchiarsi e riflettere. E la gioia di condividere, poi…

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Tracce (passi di luce)

Tracce (footsteps of..)

Due foto dello stesso muro, scattate a distanza di pochi secondi: le ho unite insieme perché volevo far comprendere l’importanza che ha per me lo sguardo quando interagisce con la luce. Basta un’inclinazione diversa (anche del pensiero, volendo) e un muro diventa un qualcosa di magico ( i “passi” luminosi di una lumaca che tracciano percorsi verso chissà dove) o torna ad essere un semplice muro.

Tracce. Passi di luce. La luce che arriva e segna percorsi anche su di noi. Strade d’ombre, in questo caso, ma sempre nate dalla luce.

Tracce (footsteps of..)

 

Tracce (footsteps of..)

 

Tracce (footsteps of..)

Dalla sua sorgente, il Sole, la luce sgorga come l’acqua e come acqua scorre ovunque, dentro e fuori di noi.

Il cielo diventa un oceano. Altri passi, altre orme. Chiare ed oscure.

Sentieri di luce, sempre.

Tracce (footsteps of..)