Attraverso i limiti, oltre l’Orizzonte ( Across the limits, beyond the horizons) : Cogan’s corneal dystrophy.

Dicono che quando si parla di qualcosa e nello stesso tempo lo si fa anche vedere si ottiene una migliore comprensione, così ho deciso di tentare un “esperimento”: provare, attraverso alcune fotografie che non hanno ovviamente nulla di artistico e forse nemmeno di gradevole, a far vedere come, anzi, cosa, vedono effettivamente i miei occhi.

A quanto pare persino i miei familiari ne sono rimasti colpiti: non si erano resi conto di cosa io realmente vedessi, soprattutto a occhio nudo ( onestamente, non è che con gli occhiali il risultato cambi poi tanto, purtroppo).

La distrofia corneale di Cogan è detta anche “Map Dot Fingerprints” ( copio dal web: “Map-dot-fingerprint-dystrophy occurs when the bottom, or basement layer, of cells in the cornea thickens or become folded. The folds create grey shapes that look like continents on a map, as well as opaque dots. In some cases, these folds may form concentrically, and look like fingerprints.”)

In rete ho trovato molte parole sull’argomento e anche molte immagini, ma tutte di occhi, cornee, ecc… nessuna che faccia vedere invece come appare il mondo con questo tipo di distrofia. Io posso parlare solo per me, non so se anche per gli altri è così.

" Moons" - Cogan's corneal dystrophy (naked right eye, without lenses)
occhio destro
"Moons" -  Cogan's corneal dystrophy (naked left eye, without lenses)
occhio sinistro
Cogan's corneal dystrophy

Arrivati qui ci si potrebbe chiedere cosa c’entra tutto questo con il titolo che ho scelto: limiti? … orizzonti? A pensarci bene sono due termini quasi in contraddizione fra loro. A prima vista, perché in realtà non è così. Sembrerà, strano, insolito sicuramente, ma i limiti possono essere un dono. I limiti possono aprirti orizzonti che prima, quando tutto in te era normale, quasi perfetto, nemmeno potevi immaginare.

L’imperfezione ti stimola ad andare avanti, a cercare: è il vuoto che si riempie proprio perché è nella natura del vuoto aprirsi per essere colmato, non per trattenere, ma per far scorrere.

Ed è così che attraverso i limiti possono aprirsi arcobaleni di orizzonti.

Rainbow landscapes
Rainbow landscapes
Rainbow landscapes
Rainbow landscapes

Pensieri (Hawks)

Net

Il mio mondo, un poco oltre la finestra, un po’ di più al di qua, in fondo, in quella parte di me che ha confini ma a volte pensa di non averne e si confonde con quello che sta al di fuori, quello che chiamano realtà, universo, Dio, e a volte ci crede veramente, che non esistano confini ma a volte no, perché in fondo ciò che pensa è ciò che sta al buio, anche se porta il mio nome e si può vedere allo specchio, ma solo in superficie.

Mi sono scavata uno spazio, una tana, tra una parola e l’altra, abito un mucchietto di silenzio fra due respiri.

Perché io sono come sono? la vita mi va modellando e non sempre lo fa con gentilezza: i miei pensieri vanno a sbattere contro spigoli inattesi ma chi si fa male è il mio cuore.

Alla finestra ho gettato una rete: la polvere è prigioniera, non il cielo. La luce entra.

La rete non cattura: trattiene, non respinge.

La rete danza al vento. Il mio sguardo, al cuore.

C’è un varco, un’apertura, fra le nuvole. I falchi arrivano, inattesi, all’improvviso. Finché posso li seguo con gli occhi, poi solo la mia anima può unirsi al volo. La magia scompare, i falchi renderanno sacre altre porzioni di cielo. La meraviglia, invece, rimane: silenziosa eppure così profonda….

Net
Opening
Hawks
Hawks
Hawks

Tutte le sfumature del reale

Among the many aspects of reality
 
 Ti porgeranno i miei occhi
 Tutte le sfumature del reale
 che Realtà non sono
 Ma Viaggio senza strada e senza sosta
 Dove dipende il Vero
 Dal raggio del tuo sguardo
 Non cercare lontano quello che ti occorre
 Non partire, rimani, entra e scendi
 Vai oltre il Tempo, oltre le superfici
 Fra il Bianco e il Nero
 E fra la Luce e il Buio
 Alla scoperta dei Colori Ignoti.
  
 Riyueren
  
   
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Among the many aspects of reality
Near the cemetery (Genova Rivarolo)
Ho scattato le foto all’interno di questa struttura, posta a lato dell’ingresso del cimitero Torbella (Genova Rivarolo)
Near the cemetery (Genova Rivarolo)
In una visione più ampia… ecco la realtà del luogo (vicinissimo a dove abito, tra l’altro). Ma… è davvero questa la Realtà o non è piuttosto la sua superficie?
In the heart of a leaf
E come sarà, andare oltre, all’interno della superficie di una semplice foglia?

Ecco, questo volevo dire: quello che i miei occhi vedono è reale ma non è la Realtà, non quella che conosciamo, perché sempre più spesso è quella a cui ci fermiamo. Bisogna andare oltre, cioè “dentro”, cogliere le sfumature.

Oggi tutto o è Bianco o è Nero: non è questo il b&n che adoro. Più sfumature riusciamo a cogliere e più la Realtà è ricca. E più si avvicina alla verità. E alla Bellezza.

Le ombre dei sogni

Dream shadows

Sopra il mio guscio il Tempo imprime solchi
così profondi che non ti so mostrare.
Non ho cornice d’alberi o di mani
per meglio offrirti un cielo di conchiglia.

I sogni che per te ho sognato
ti ho visto cancellarli a uno a uno:
senza guardare… e avevi gli occhi aperti.
Ma tutto è buio, per chi non sa vedere.

Riyueren

Dream shadows

Cappello… con testa (Hat with Head)

Hat with Head

Qui sono veri soltanto il cappello (paglia purissima) e i capelli ( la mia amica e parrucchiera Silvana mi ha gentilmente regalato una “testina”di quelle che si usano per imparare il taglio).

Ho voluto usare queste foto per celebrare in qualche modo la mia uscita da FB.

Ebbene sì, da una settimana ho commesso il cosiddetto “suicidio virtuale”, quello che, a sentire FB, rattristerà tutti miei amici (mio figlio compreso). Non so, ma a dire la verità credo che invece sarebbe stato un suicidio se fossi rimasta (avrei “suicidato” soprattutto il mio tempo).

In fondo, cosa ci stavo a fare, lì dentro, mi sono chiesta, a parte scrivere a mio figlio in Germania, che volendo posso contattare anche su Skype? I miei amici li sento (o si fanno sentire) li leggo ( o si fanno leggere) per telefono, non ho libri da vendere, workshop da proporre, bufale da pascolare in rete, verità da diffondere al mondo intero, insulti da rivolgere a chi la pensa in modo diverso, petizioni da far firmare, catene di Sant’Antonio da far girare (mi bastano quelle pluritrentennali del mio S.Antonio personale…), foto e/o parole da far vedere (o far rubare) al mondo intero ( mi basta proporle nel blog: ricordo bene intere frasi sottratte a Innerland e fatte circolare su FB ovviamente non a mio nome , nonché una mia poesia attribuita ancora oggi in tutto il web a Toro Seduto). Non cerco “storie”( anche qui, mi bastano quelle di casa mia), non m’interessa far conoscere (cosa che sicuramente prima o poi capiterà, su FB) la consistenza e la frequenza delle mie evacuazioni, non intendo supplicare nessuno per avere voti ai concorsi fotografici o per condividere i post che pubblico sul blog e, grazie a Dio, non ho mai fatto una Pagina per pubblicizzare la mia “Fotografia”. In ultimo, non m’interessa curiosare i fatti degli altri, specialmente quelli delle persone che conosco.

C’è molta solitudine, nel mondo, anch’io non ne sono esente, ma scelgo di gestirla in un altro modo: qui, non su FB.

Le persone hanno molti problemi: anch’io ne ho e non sono pochi, ma scelgo di risolvermeli nella vita reale e quello che metto qui è il risultato delle mie ricerche: se dà qualcosa ad altri, oltre che a me, io non posso che esserne felice.

Ma il mondo virtuale è come in queste foto: qualcosa di vero (per esempio diverse persone amiche conosciute poi anche nella realtà) e qualcosa di falso ( altre persone che nella realtà si sono rivelate ben diverse da quello che affermavano, scrivendo, di essere)… sembra tutto vero, purtroppo, anche ciò che è falso e allora bisogna imparare a distinguere. Ci vogliono gli occhi del cuore, come sempre e prima di tutto, ma anche un po’ di intelligenza (ed esperienza, anche) che faccia sì che il cuore non prenda abbagli, lui che si apre ed è generoso e fiducioso per natura.

Il mio abbraccio.

Susanna

ps. Dopo uno scambio di commenti con Unartistaminimalista  modifico… aggiungendo alla lista lassù in cima: non intendevo nemmeno fare politica: quello che è stato scritto sull’ultimo referendum (che volendo si poteva pure risparmiare, le votazioni erano già state fatte su FB)…e i discorsi dei nostri politici via FB, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E ancora: non m’interessava fare tutti quei test per sapere chi sono, chi ero, chi sarò, quando morirò, di che colore sono, quanto sono intelligente, la mia età mentale (di sicuro andando via da lì si è alzata 🙂 )  e anche chi mi sogna di notte ( posso vivere benissimo senza sapere tutte queste cose). E Ringrazio di non avere mai avuto Twitter.

Hat with Head

 

Hat with Head

 

Hat with Head

 

Hat with Head