8 minuti di silenzio

8 minuti di silenzio… eppure vorrei che questo video fosse guardato indossando ugualmente le cuffie, per ascoltare meglio il suo silenzio.

Avrei potuto accompagnarlo con la mia voce o con qualche brano musicale, ma ho preferito “dare voce” esclusivamente alle immagini. Siamo troppo abituati ai rumori del mondo per sopportare, comprendere, abbracciare il silenzio.

Ci sono imbonitori che urlano i pregi delle loro “merci” da ogni tipo di piazza: io vi propongo il silenzio.

Questo video raccoglie quasi tutte le foto scattate da me sino ad oggi per il mio progetto aperto sulla violenza di genere.

Molto spesso, in certe occasioni, si chiede qualche minuto di silenzio, in ricordo di qualcosa o qualcuno: alla luce (o dovrei scrivere “all’ombra”?) di quanto accade nel mondo, oggi chiedo anch’io un po’ di silenzio, 8 minuti o poco più per ricordare tutte le piume (donne, bambini, esseri viventi, indipendentemente dal genere a cui appartengono, umano o no, ma anche emozioni, idee, sogni e pensieri) che non possono (più) volare.

Piuma come libertà e come volo. Sulle ali della speranza.

Buon silenzio.

Susanna

Le spine del silenzio

Feather & Thorns (b/w)

Forse c’incontreremo, un giorno,
lungo le spine del silenzio
agli angoli muti delle labbra,
la mia anima ed io,
per camminare insieme le parole

poi ci alzeremo in volo:

saremo suono d’ali

saremo acqua che scorre
fra le rive del sogno e della notte.

Sul ciglio della strada
ritornerà a fiorire
il nostro sguardo.

Riyueren

Feather & Thorns (b/w)

 

Feather & Thorns (b/w)

 

Feather

 

Moon, Thorns & Feather (b/w)

“Ali (s)velate, ali di silenzio” … prosegue con nuove foto. Diverso tempo è ormai trascorso da quando ha avuto inizio questo progetto aperto. Da allora molte cose sono cambiate o per meglio dire: molte cose ho cambiato, nella mia vita.

Il merito non è mio, bensì di quattro foto che hanno letteralmente parlato alla mia anima e dopo averle ascoltate, nulla nella mia vita è stato più come prima.

Ali (s)velate, ali di silenzio

Per chi crede che il silenzio non abbia una voce. Per chi non ha davvero una voce.

Musica: 1) Peter  Rudenko “Snowing”
2) Chan Wai Fat “Children of Soul Mountain”

“Ali (s)velate, ali di silenzio” è un progetto aperto composto di immagini e parole che sto sviluppando da un nucleo originario di 4 foto: quello era il numero massimo consentito per partecipare ad un concorso per cui sono poi stata selezionata e che aveva come tema la violenza di genere.
In queste immagini voglio rendere visibile e condivisibile, anche se ovviamente filtrata dal mio sguardo a sua volta influenzato dal mio modo di essere, una violenza di genere che so essere solitamente invisibile e senza voce, la violenza psicologica, quella che non lascia segni sul corpo ma non è detto che per questo sia meno dolorosa: non ti uccide una sola volta, ma ogni giorno.
Da quelle 4 foto sono scaturite in me emozioni e poi riflessioni e decisioni che hanno modificato e motivato la mia vita e infine la scelta di ampliare il progetto partendo dall’idea iniziale: la piuma come simbolo di libertà, di volo… la gabbia/bottiglia in cui spesso viene confinata e da cui può e deve uscire … il silenzio che avvolge come un velo o come una maschera bianca.
Scatto sempre a colori, perché è così che i miei occhi vedono il mondo, ma poi solitamente “converto” in b/n, perché quello è lo sguardo della mia anima. In questo progetto molte foto invece sono rimaste nella versione originale a colori: mi sono resa conto che quando l’anima piange le sue ferite in silenzio, quel silenzio e quelle lacrime sono rossi.