Non visibili voli

Invisibili voli

Colmo di voci il mio silenzio vive,
nei ricordi muti degli occhi:
fragili voci, tremule di tempo,
piume del mio respiro,
in questa gabbia – intreccio
di voli non visibili.

Voci senza parole,
come il ceppo dell’olmo sulla strada:
ogni giorno mi parla con lo specchio
delle sue radici
che la terra nasconde
a gente d’asfalto e di rumori.

Riyueren

Invisibili voli

 

Invisibili voli

 

Invisibili voli

 

Invisibili voli

 

Invisibili voli

 

Invisibili voli

 

L'olmo

Le ombre dei sogni

Dream shadows

Sopra il mio guscio il Tempo imprime solchi
così profondi che non ti so mostrare.
Non ho cornice d’alberi o di mani
per meglio offrirti un cielo di conchiglia.

I sogni che per te ho sognato
ti ho visto cancellarli a uno a uno:
senza guardare… e avevi gli occhi aperti.
Ma tutto è buio, per chi non sa vedere.

Riyueren

Dream shadows

Orizzonti

Villa Durazzo Pallavicini: Notturno nel Castello del Capitano

Fra lucciole e stelle
la Notte mi confonde:
non distinguo più il Cielo dalla Terra.
Io so soltanto di essere Orizzonte.

Riyueren

Villa Durazzo Pallavicini: Notturno nel Castello del Capitano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Presenze (Coffee House)

Sempre più spesso mi capita che le parole nascano dopo la foto: non sono mai una didascalia, bensì un’emozione complementare; non descrivono, aggiungono, completano, definiscono gli argini oltre i quali l’immagine trabocca di orizzonti sempre e comunque.

Questa è una di quelle sempre più rare volte in cui accade il contrario: da un orizzonte di parole ad un altro ( in queste foto ho ritrovato l’eco visibile di un’emozione notturna).

 

 

Da una sponda all’altra

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano.

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano

Da una sponda all’altra, ombre
e solo di passaggio
corrono a ricordi d’acqua.

Il pensiero di te
lega la riva del mio giorno
alla sabbia della notte.

Cammino.
Cadono le foglie
dal ramo disadorno del mio cuore.

Ma la speranza è un ponte
che mi riunisce al tempo che era nostro.

In fine, bagnata dalla luce,
questa mia strada è un’onda
che mi porta al largo
senza bisogno d’ancora e di vela.

Riyueren

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano sul Lago Grande

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Ponte Romano sul Lago Grande

 

The Lights I love

The lights I love

Nella stanza al mattino
sorge prima il silenzio,
poi viene il sole:
camminano insieme
piccoli passi di luce
sino a che l’intera parete è percorsa
di orme splendenti,
occhi che leggono in cuore.

Mentre il sole va altrove e tramonta
la parete si spegne:
nella stanza rimane il silenzio
a vegliare il mio tempo e i miei sogni.

Riyueren

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

Sono le luci che amo, quelle che entrano nella mia camera da letto e dilagano sull’intera parete che ho di fronte illuminandola solo nei mesi estivi.

Hanno colori diversi, a seconda di dove si posano.

La prima volta che le ho “viste” (eppure c’erano da anni, vivo qui dal 1980) era nell’agosto del 2011: da allora è tutto un gioco di specchi e di sguardi.

Ogni nuovo dolore

Reflections

Quante volte un nuovo dolore
ne addolcisce uno più antico…
Nessun dolore cancella un dolore,
ne lenisce soltanto le spine,
poi si fondono insieme.
La speranza è una palla di gomma
che rimbalza fra loro e non cancella
neppure il silenzio di un giorno:
lo schiarisce di ombre e di assenza.

Riyueren

Waterlilies

 

Waterlilies

 

Waterlilies

Villa Durazzo Pallavicini (nel giardino di Flora, il Paradiso)

Villa Durazzo Pallavicini

In Villa Durazzo Pallavicini

 

In Villa Durazzo Pallavicini

 

In Villa Durazzo Pallavicini

 

In Villa Durazzo Pallavicini

 

In Villa Durazzo Pallavicini

 

In Villa Durazzo Pallavicini

 

Nel Giardino Segreto

Se sapessi intrecciare le parole
io ne farei un cestino
e me ne andrei nei campi
a cogliere le erbe del silenzio,
le fragole selvatiche dei sogni
le corolle di luce in fondo all’ombra.

Poi strapperei i tuoi rovi dal mio cuore.

Riyueren

Trees of shadows

Trees of shadows

Cammino
tra fiori addormentati
i nostri colori ancora chiusi
in attesa del sole
poi con la luce
s’innalzano alberi d’ombre
a screpolare l’asfalto
con l’erba tenace
io stessa
sono ramo fra i rami
foglia tra le foglie
radice oscura
graffio di cielo

e nuvola sulla terra.

Riyueren

Trees of shadows

Piuma Bianca

La piuma

Qualcosa d’infinitamente piccolo

Un passo di formica sotto le foglie
lo stelo del fiore che trema nel vento,
la sua radice che avanza nella terra
una goccia di cielo nella pozzanghera
un bordo di nuvola che il tramonto dissolve
la polvere dell’orma sparsa sul sentiero
il filo di luce che ricama le ombre
il fiocco di neve che incorona la mimosa
i cerchi sull’acqua di una pietra che cade
un grano di sabbia nel cuore dell’onda
un sogno dimenticato sul cuscino
una lacrima di silenzio sul mio sguardo

Qualcosa d’infinitamente piccolo…
Qualcosa d’infinito.

Riyueren

La piuma

 

La piuma

 

La piuma

 

La piuma