Suoni d’Autunno

Aurora

Canto di foglia
Voce nuda sul ramo.
Suoni d’Autunno.

Riyueren

Suoni d'Autunno

Tutto ha un suono. Tutto ha una voce. Tutto ha un linguaggio. Tutto cerca di esprimersi, di conoscere e di conoscersi.

I colori dell’Autunno cantano mentre io canto l’Autunno, a volte anche senza i colori.

La stagione del mio inizio, del mio primo respiro, del mio primo sguardo.

Era un giovedì. Era un giorno di luna piena, io traboccavo di domande ma non sapevo le parole.

Ho attraversato molte stagioni: nasco e muoio ogni giorno e le parole non hanno più importanza.

Non ci sono più domande. Non ci saranno mai risposte.

La mia voce nuda, cantando, cade dal ramo. Siamo come le foglie. Ci addormentiamo nel vento.

E la Terra profuma di noi.

Ginkgo biloba

Suoni d'Autunno

Suoni d'Autunno

Le tue parole

Come sapete non amo “le Giornate”: quella di ieri, anzi, ormai dell’altro ieri, in particolare, mi lascia sempre molta amarezza, non dovrebbe esistere un tema del genere, la violenza sulle donne. Il portfolio “Ali (s)velate, ali di silenzio” è un progetto aperto che mi porto dietro da un po’, con foto e parole. Ogni tanto aggiungo qualcosa. Come “Le tue parole” (che non sono le parole di una sola persona…)

Catherine wheel

Le tue parole sono così rotonde
senza spigoli, levigate e lisce.
Morbide, dalle tue labbra scivolano
rotolano da un foglio all’altro
senza pensieri acuti,
ma solo forme ottuse.

Le tue parole sono come rose:
nascondono le spine.
Mentre mi baci, pungi tutti i miei sogni
ed al silenzio pieghi la mia bocca.

Le tue parole sono vette orgogliose
gelidi sorrisi nevicano sul mio cuore:
l’anima mi frantumi sino al passo.

Le tue parole sono ali rapaci,
spezzano i miei voli
e oscurando il cielo
di me fanno tempesta e pioggia.

Le tue parole nascono senza mani
non asciugano lacrime
non sollevano il dolore,
mi tengono lontana da me stessa.

Le tue parole mi annegano il respiro
ma il tuo silenzio è simile alla morte.

Riyueren

Catherine wheel

 

Fragile

Fragile

 

Fragile

Fragile

Fragile

Accade sia diverso lo sguardo
Forse dal prossimo istante
Le nuvole restano nuvole
Si dissolvono i draghi nel cielo
Si chiudono gli occhi dei fiori
E le parole non sono
Che inutili suoni
Quei segni di onde
Marea di memorie
Sul guscio dei giorni

Riyueren

Fragile

 

Fragile

 

Fragile

 

Una finestra sul cielo

Finestra sul cielo (Fotopoesia)

 

Finestra sul cielo

 

Finestra sul cielo

 

Finestra sul cielo

 

Il Tempo va e non ritorna. Della casa restano i muri a incorniciare una finestra senza vetri. E la finestra diventa il mio sguardo. E incornicia o no il cielo a seconda del lato da cui io osservo il mondo. Di qua, altri muri. Di là, nuvole bianche.

Il Tempo che viene sembrerebbe lo stesso di prima … giorni, notti, stagioni, istanti, ore e minuti: solo i nomi non cambiano ed il nuovo è già vecchio mentre io lo guardo. E se ne va a morire mentre io lo vivo.

Ma c’è sempre un tempo sino a che anch’io ci sono.

Il vetro

Broken glass

Era la casa che tu dicevi mia.
Gli sguardi rotti nel silenzio cieco,
i muri alti delle tue parole,
le sbarre delle voci scolorite,
i frammenti del tempo alle finestre
e le mie ali, inchiodate a terra,
a immaginare il cielo.

Il sogno ed io abitavamo altrove.

Riyueren

Broken glass

 

Broken glass

 

Broken glass

 

Luci

Quando una foglia d'autunno diventa una lampada gialla...

La mia partenza dall’inizio incerto.
Posate le parole sulla pista,
pronte per la corsa, al primo passo
l’asfalto della vita le ha ingoiate:
l’anima si è spezzata sino al cuore.

Cammina, la mia bocca,
cerca i suoni perduti
sul ciglio di memorie che verranno:
trova soltanto rumore di pensieri
e qualche orma di luce silenziosa.

Riyueren

Afternoon

 

Afternoon

 

Afternoon

Dove? io ti chiedo: Dove?
Se è dentro, voglio entrare.
Se è fuori, voglio percorrere i suoi sentieri
annusare le sue orme, ovunque sia.

Voglio seguire, inseguire,
riaccendere il fuoco
benedire ogni fiamma,
ogni passo che mi brucia.

E non ti chiedo: Quando?
Il Tempo è ora.
Questo istante, questo respiro
per uscire e cercare
per entrare e trovare
il nome che porto e che mi porta.
Quel suono
che la mia carne indossa in silenzio.

Riyueren

...and a Happy New Year!!!

 

...and a Happy New Year!!!

 

...and a Happy New Year!!!

Cerco le luci del Nuovo Anno. Il 2018 ha portato luci ed ombre. Il primo Natale senza Giovanni che però ha trovato lavoro, korrepetitor nel teatro di Ulm, quello che lui ha sempre desiderato. Il primo Natale senza Sunny ma anche il primo Natale con Spritz.

Non ho scritto, come facevo un tempo, gli auguri sul blog. La mia vita reale mi porta lontano da qui e alla fine credo che questo luogo diventerà simile ai cassetti in cui da bambina nascondevo le cose che scrivevo: le nascondevo così bene che finivo per perderle. Forse in un blog riuscirò a ritrovarle, a ritrovarmi, chissà…

Il 2019 è iniziato, auguro a tutti voi un anno sereno, un anno di pace, almeno interiore, visto che nel mondo la pace non c’è.

“Ma il mio sguardo ancora cammina…”

Dreamstones

Erano sette gli alberi di amarene
Sette nuvole bianche in primavera
Ora due li nasconde
l’erba fitta e leggera
Gli altri cinque muoiono piano
incalzati dal vento e dai funghi

Ma il mio sguardo ancora cammina
su petali bianchi:
la memoria dei semi ricopre
il dolore del prato.

Riyueren

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Dreamstones

 

Fotopoesia

Consumazione

Colors

Scivola ogni parola al posto giusto,
non cade: incede. Su pagine di marmo,
gradini silenziosi
e bianchi.

Un sipario di fogli
Un teatro di pensieri
Un soffio

Ma poi,
che cosa resta
della polvere
dopo che il vento è andato?

Riyueren

 

Colors

 

Colors

 

Colors

 

Colors

In questa tastiera nuova ogni singola lettera o numero o segno viene rivelata da luci sottostanti, colorate e mutevoli: mi hanno detto che viene adoperata per i videogiochi ma io me ne servo per pensare.

In questo momento particolare della mia vita la presenza di Spritz è come questa luce mutevole, colorata, sottostante:  rivela a me stessa la mia più intima essenza.

Io sono come questi segni sui tasti neri: abrasioni,in fondo, ferite da cui scaturiscono parole.

La mia luce è Spritz.

Secca, come una fontana senz’acqua…

Villa Borzino (Busalla)

Secca, come una fontana senz’acqua,
è la mia bocca: io non ho più parole.
Ricordi? con la voce ti abbracciavo
più che con le mani
e costruivo nidi di pensieri
per riposarti i sogni.
Mi ha prosciugato l’anima, il dolore,
ma io, nella tua assenza,
e nel silenzio,
affogo.

Riyueren

 

(foto scattate presso Villa Borzino, Busalla)

Villa Borzino (Busalla)

 

Villa Borzino (Busalla)

 

Ombre