Grazie

Il corpo è la mia casa
ma io abito il mondo
 come la conchiglia abita il mare
che l’abita a sua volta e la contiene.

Riyueren

Susi web

© Foto di Daniele Sandri  (realizzata con fotocamera Rollei 35s)

Questo post, queste parole, sono per voi che leggete quello che di me provo ad esprimere, come meglio posso, in fotografia e scrittura ( e spero presto di poter aggiungere anche la voce, che per me è molto importante): voglio ringraziarvi tutti, chi si ferma a commentare con generosità e gentilezza e anche chi entra, magari per casualità (che poi nulla è casuale, in questa vita) guarda e resta in silenzio.

Voglio dire a tutti voi “Grazie!”. ❤

Grazie, perché mi accompagnate in questo cammino di ricerca soprattutto interiore: se non fosse per voi io andrei davvero sola per le strade… se non del mondo di sicuro della mia anima. ❤ ❤

Grazie perché la vostra presenza rende migliore me e il mio lavoro. ❤ ❤ ❤

E nello stesso tempo voglio chiedervi scusa se non sono sempre presente nei vostri spazi: i miei occhi si affaticano molto e sono costretta a centellinare il mio tempo al pc.

Detto, anzi, scritto, questo, ecco cosa stavo fotografando (comodamente seduta sulla panchina a Pegli… lo so, lo so, i veri fotografi si coricano per terra, s’inginocchiano o almeno stanno in piedi). 🙂

“Quando il Sole si veste di nuvole (e si traveste da Luna).

Quando il sole si veste di nuvole ( e si traveste da luna).

 

Quando il sole si veste di nuvole ( e si traveste da luna).

 

Quando il sole si veste di nuvole ( e si traveste da luna).

 

Quando il sole si veste di nuvole ( e si traveste da luna).

Il cielo (clouds in early morning)

Tempo di vacanze. Tempo di viaggi (per chi se li può permettere) ma di certo non sono l’unica a restare al caldo in città. Ho imparato a viaggiare in modi alternativi: il mio sguardo vola dalla finestra di casa (senza che i miei passi debbano seguirlo) e mi regala questo cielo dove le nuvole sono onde di mari che probabilmente non vedrò mai, io che non ho mai visto un oceano e vorrei tanto stare un giorno sulla sua riva (un giorno solo mi basterebbe). La mia anima trova la sua felicità in queste piccole cose: una finestra aperta, un po’ di nuvole, qualche luce, qualche ombra, un cielo su cui specchiarsi e riflettere. E la gioia di condividere, poi…

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Clouds dancing in the moonlight

Clouds dancing in the moonlight

Ieri notte il mio sguardo ha danzato con le nuvole mentre il cielo intero danzava al chiaro di luna.

Che cosa sono le nuvole? che cos’è la Luna? e il cielo, cos’è?

Probabilmente qualsiasi enciclopedia anche virtuale ha le risposte giuste, ma non sono quelle che mi ha dato il cielo notturno di ieri.

Mi ha detto che nelle nuvole c’è il vento, nella Luna c’è il Sole e nel cielo c’è Tutto: le nuvole, il vento, la Luna, il Sole… e ci siamo anche noi, con i nostri pensieri, che sono come le nuvole nel vento, noi, con i nostri sogni, che sono come la Luna, illuminati dal Sole e a tratti nascosti dai pensieri-nuvola.

E uno sguardo danza quando il cuore è in musica.

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Nuvole Bambine

Nuvole

Nascono dal respiro della Terra, il loro viaggio è lieve. Forme silenziose, piume di cielo: nuvole bambine giocano nel vento mentre il vento le dissolve.

Sorridono negli occhi di chi le guarda, illuminano l’anima di chi le vede.

Quando muoiono, ritornano ad essere respiro con un ultimo bagliore, un’ultima capriola impertinente.

Le nuvole bambine sono sagge viandanti, solitarie farfalle e fragili fiori.

Ma chi può essere loro amico? chi può giocare con loro e con il vento, anche sotto la pioggia? solo una bambina nuvola.

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

Vedere

Of water and sand

Non posso fare a meno di guardare. Non posso fare a meno di cercare, no, non un qualcosa di particolare, di preciso… cerco senza chiedere, voglio soltanto vedere quello che guardo e che mi guarda.

Può essere alle mie spalle, ai miei piedi, in alto… può essere inaspettato, ma quando mi volto, abbasso o alzo gli occhi… io lo riconosco: mi parla di me, è me, anche se ha un altro nome, un nome diverso dal mio… ma tra noi c’è soltanto la distanza di un nome: il suo cuore, la sua anima, non mi allontanano, semplicemente mi rispecchiano e mi fanno vedere quello che anch’io sono, quello di cui anch’io faccio parte, quello di cui anch’io condivido la sorte, i confini, gli orizzonti. Il nome diverso non ci divide, le diversità sono solo apparenza.

Shadow self portrait

 

Shadow self portrait

 

Shadow self portrait

 

Bird cloud

31 Dicembre 2015: alba dell’ultimo giorno dell’anno.

Alba del 31 dicembre

E come spesso accade, tutto ciò che finisce si lascia dietro meraviglia e stupore.Ieri mattina presto il cielo ha salutato così l’ultimo giorno dell’anno.

Il silenzio si è colorato di nuvole rosa. Il Silenzio non è mai qualcosa di statico, il silenzio si muove, si trasforma: qui io abito le sue mutazioni.

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre