Metamorfosi

Autumn Essence

Ho sempre sostenuto di essere una visionaria. E lo sono in più di una modalità. Soprattutto quando ho tra le mani una fotocamera. Ancora di più quando non la tengo in mano, cioè anche quando non me la porto dietro. Che cosa significa, allora,”guardare”, secondo il mio modo di vedere il mondo (che poi i mondi sono essenzialmente due: quello esterno e quello interno, inglobati uno nell’altro tanto che spesso ne perdo confini e distinzioni) ?… Si tratta di rendere visibile quello che non è immediatamente visibile nella realtà (che sia un qualcosa di eventualmente tangibile o di impalpabile come un’emozione). Non tacciamo di invisibile o addirittura di inesistente quello che non riusciamo a vedere, perché così mettiamo troppi limiti : non dobbiamo ingabbiare gli orizzonti (metteremmo in gabbia noi stessi).

La fotografia non è superficie, a meno che tu non la consideri come la parte visibile, superficiale… di un oceano: la parte più vera della foto, di un’immagine, in un certo senso va “fotografata”, nel senso di “vista”, oltre. Bisogna avere il coraggio di vedere oltre. E di attendere la Metamorfosi.

La Metamorfosi avviene quando il soggetto del tuo sguardo, il tuo sguardo stesso, diventano non soltanto un’unica cosa, ma qualcosa d’altro.

A volte la Metamorfosi è soltanto interna (interiore): esternamente sembra non sia cambiato nulla (internamente, invece, c’è sempre un mutamento).  A volte, come ho cercato di esprimere con queste foto, lo sguardo quasi dissolve e si dissolve.

La Metamorfosi libera ogni orizzonte. Le forme diventano ali. E le ali servono soprattutto per volare. 🙂

 Autumn Essence

 

Autumn Essence

 

Autumn Essence
Autumn Essence

 

Autumn Essence

 

Autumn Essence

 

Autumn Essence

Autumn of mine

Autunno

È una foglia?
Una farfalla?

Una foglia che cade?
Una farfalla che vola?

Una farfalla che cade?
Una foglia che vola?

Una foglia farfalla?
Una farfalla foglia?

No, è solo il mio autunno
un po’ complicato e confuso.

Sono sempre io,
che non sono per sempre

e cado e volo con gli occhi.

Riyueren


Autunno

Credo di avere uno sguardo autunnale anche quando fotografo l’estate… o l’inverno.  In fondo la mia anima è nata in autunno: forse è per questo che i miei occhi amano i colori che hanno visto per primi.

Che strana stagione è l’Autunno: è un tempo di assenze e di ricordi. Ti prepara a un inverno che non può non venire, è già qui: non gli importa se il vento è ancora caldo e il sole bacia le foglie cadute.

L’Autunno gioca con i tuoi colori: li fa volare, li raccoglie, li disperde ancora per ricomporli infinite volte nel vento delle tue paure.

E così tu sei foglia e sei farfalla… i tuoi occhi si aprono e si chiudono sul mondo come ali sui fiori.

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

 

Autunno

Arcobaleni (Rainbow Rose)

Marcia disarmante 1

Una vecchia foto, quassù. E le nuove foto che seguono. Arcobaleni di pace, per dire che un ponte d’amore ci dovrebbe unire tutti: ogni colore è una ricchezza, ogni colore ha una sua importanza, un suo significato, un suo diritto ad esistere nel nostro sguardo e nella nostra vita.

Rainbow Rose

 

Rainbow Rose & White Feather

 

Rainbow Rose

 

Rainbow Rose & White Feather

 

Rainbow Rose

 

Rainbow Rose

 

Rainbow  Rose

Al di qua del vetro.

Al di qua del vetro.

 

Al di qua del vetro.

Al di qua dei vetro, un volo non sospeso, solo un po’ curioso del mondo che sta fuori, incantato dai colori che scaturiscono dall’incontro del sereno con la pioggia ( e le lenzuola del letto da rifare).

Al di qua del vetro ci sono anch’io (invisibile, con quella piuma leggera fra le dita e fotografo con una mano sola sino a sentire dolore per il peso) io che non sono vista ma vedo.

Al di là del vetro il sole asciuga gentilmente le gocce di pioggia con una luce delicata come le ali di una farfalla.

Tutto è presenza.Tutto è respiro.Significa che c’è vita comunque e dovunque.

Nonostante noi, l’infinito continua ad essere infinito…semplicemente l’orizzonte si fa un po’ più vicino.Quasi bussa sui vetri con mani di pioggia e di luce: sei pronta per aprire? pronta per volare con quell’unica piuma? Sì, ma tu dammi un cielo di colori.

Visioni ( a colori e in b/n)

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

Dimmi, che cosa sono i colori?

Le maschere che la Luce fa indossare ai nostri occhi perché l’Ombra che sta nel cuore delle cose non li abbagli?

I colori non si tolgono, i colori si assorbono all’interno per rivelare le forme nude del mondo. La visione è questo: saper assorbire i colori, saperli respirare sino in fondo…e non aver paura di perdersi nell’Ombra, perché è la Luce che l’ha generata ed è quindi la luce che può fare da guida attraverso di essa.

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere

 

Potranno impedirmi di guardare ma non di vedere