31 Dicembre 2015: alba dell’ultimo giorno dell’anno.

Alba del 31 dicembre

E come spesso accade, tutto ciò che finisce si lascia dietro meraviglia e stupore.Ieri mattina presto il cielo ha salutato così l’ultimo giorno dell’anno.

Il silenzio si è colorato di nuvole rosa. Il Silenzio non è mai qualcosa di statico, il silenzio si muove, si trasforma: qui io abito le sue mutazioni.

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

 

Alba del 31 dicembre

Il suono del cielo

Il suono del cielo

Il suono del cielo lo avverti quando ascolti la sua luce. Alla fine, poi, ti ritrovi ad ascoltarne l’eco dentro l’anima.

Guardare il cielo è vibrare nel cuore, è diventare uno strumento, è risuonare insieme alle nuvole, all’erba, alle ombre, è sciogliere i propri veli nel vento.

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

Anche il silenzio è una musica. Anche il mio silenzio…il B/N è il suono del mio silenzio.

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

 

Il suono del cielo

Le foglie

O potrei anche scrivere: “… e i buchi delle foglie”.

Un blog privatizzato è un ritornare ad accumulare cose in un cassetto come facevo un tempo: ora almeno queste “cose”non andranno perse.

Se non fosse che invece in questo “passaggio” sono sparite quasi tutte le foto che avevo (ma che si possono vedere ugualmente, basta clikkare sopra la finestra vuota dove sta scritto “questa foto non è più disponibile”) sarei felice del fatto che ora entrerà chi desidera veramente vedere il mio lavoro che poi è anche il mio mondo interiore.

Ormai i miei soggetti saranno d’ora in poi le solite cose di casa, forse è questo il mio destino e insieme il mio compito in questa vita: mostrare e dimostrare che la bellezza ce l’abbiamo vicino e anche dentro, se solo sappiamo “vedere” con altri occhi.

Queste foglie, questi rami, appartengono al pruno che si vede dall’androne di casa mia.

Le versioni in alcuni casi sono 3: l’originale, il mio solito B/N (linguaggio delle emozioni, che sono le contrapposizioni tra luci e ombre ma anche lo sfumare delle une nelle altre) e una sovrapposizione di texture (stanno in un sito bellissimo che le offre gratuitamente) per emozioni ulteriori.

Ogni immagine è sempre un simbolo, un insegnamento, un sassolino lasciato cadere ad indicare la via per chi si potrebbe perdere.

Foglie bucherellate che danzano nel vento: il cielo si vede, c’è, esiste sempre, anche e soprattutto attraverso i buchi.

Mutazioni del silenzio ricomincia così, dal vero silenzio, com’è giusto che sia.

Leaves  

Leaves

 

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Leaves  

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Leaves

 

Leavesps.Comunicazione di servizio ai miei 3 lettori (Daniel, Enzo ed Enrico): le foto ancorate da flickr sono in modalità privata.Se gentilmente potete dirmi se riuscite a visualizzarle ugualmente, grazie.