Il cielo (clouds in early morning)

Tempo di vacanze. Tempo di viaggi (per chi se li può permettere) ma di certo non sono l’unica a restare al caldo in città. Ho imparato a viaggiare in modi alternativi: il mio sguardo vola dalla finestra di casa (senza che i miei passi debbano seguirlo) e mi regala questo cielo dove le nuvole sono onde di mari che probabilmente non vedrò mai, io che non ho mai visto un oceano e vorrei tanto stare un giorno sulla sua riva (un giorno solo mi basterebbe). La mia anima trova la sua felicità in queste piccole cose: una finestra aperta, un po’ di nuvole, qualche luce, qualche ombra, un cielo su cui specchiarsi e riflettere. E la gioia di condividere, poi…

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Clouds in early morning

 

Nuvole Bambine

Nuvole

Nascono dal respiro della Terra, il loro viaggio è lieve. Forme silenziose, piume di cielo: nuvole bambine giocano nel vento mentre il vento le dissolve.

Sorridono negli occhi di chi le guarda, illuminano l’anima di chi le vede.

Quando muoiono, ritornano ad essere respiro con un ultimo bagliore, un’ultima capriola impertinente.

Le nuvole bambine sono sagge viandanti, solitarie farfalle e fragili fiori.

Ma chi può essere loro amico? chi può giocare con loro e con il vento, anche sotto la pioggia? solo una bambina nuvola.

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

Epifania…

Ciò che  viene rivelato, ciò che si manifesta … ma io credo che l’essenza di ogni cosa sia visibile solo agli occhi del cuore: è l’unico sguardo con cui davvero valga la pena di osservare il mondo, perché solo così riesci a vedere anche dentro di te, solo così ogni respiro è un’alba.

È per questo che quando mi sveglio al mattino la prima cosa che il mio cuore fa è guardare il cielo.

Alba

Lo stesso accade quando esco di casa. Magari stando attenta a non cadere mentre il mio cuore guarda il cielo e scopre che alle tre del pomeriggio uno spicchio di luna gioca con le nuvole.
Afternoon sky

 Afternoon sky

Poi il mio cuore ed io vorremmo anche spiccare il volo, ma i gabbiani non ci aspettano e dobbiamo accontentarci di seguirli con gli occhi.
Afternoon sky

Anche una musica ci parla del mondo, ci porta in volo e si fa persino carezza.

Prende il tuo cuore per mano e lo accompagna sul cammino delle parole.

“Abbracciata a me stessa
addormento la vita
in-difesa d’amore:

è questa lacrima il canto
di un giorno nuovo
o il silenzio di un nuovo sogno?

Sono già in volo
o ancora cammino sulle mie ali?

Sfioro nuvole o calpesto piume bianche?

Il mio nido va naufragando
in una pozzanghera
o dell’Oceano ha fatto la sua casa?

Abbracciata a me stessa
come un fiore
nella notte respiro…

in-difesa d’amore.”

Riyueren

ps. Vi invito, se ne avete tempo e voglia, a rileggere il post ascoltando questo canto meraviglioso, una preghiera siriana di cui purtroppo non ho trovato in rete la traduzione. Ma soprattutto vi invito a vedere il film Human perché è un’esperienza straordinaria: se cercate su Rai Play guida tv replay Rai5 vedrete … beh, andate a vedere e poi mi dite…

 

Alba

Alba

“Alba” significa attesa?
Noi misuriamo la vita
Noi dividiamo il Tempo
(dopo averlo inventato)
lo spezziamo
in giorni, stagioni e ricordi.
E mentre i sogni cadono piano
come le foglie in autunno,
mantello d’istanti,
lembi di eternità,
l’ anima si riveste
dalle radici al cielo:
“Alba” vuol dire “speranza”.

Riyueren

Alba

 

Alba

 

Alba

 

Alba

 

Alba

 

Alba

 

Alba

 

Geometrie

Geometrie

Chi fa fotografie è solitamente un viaggiatore, ma non è detto che i suoi siano viaggi in senso letterale, cioè di spostamento fisico da un luogo ad un altro.

Il viaggio può accadere semplicemente nello spazio che gli occhi percorrono inquadrando quello che hanno davanti. Voglio dire, in parole povere, che si può anche viaggiare guardando fuori dalla finestra di casa.

Chi fa fotografie è uno che osserva molto, tanto che alla fine arriva a vedere quello che sta osservando. Non lo documenta, lo vive.Non “cattura” nulla, si lascia cogliere: pur mantenendo la propria individualità, diventa una cosa sola in quel reciproco scambio di sguardi che è il respiro fotografico.

Chi fa fotografie è anche un musicista, perché fa del proprio sguardo uno strumento musicale e lo accorda, lo modula seguendo l’andamento della luce, con cui scrive, per cui si ritrova ad essere anche uno scrittore: in fotografia c’è chi scrive romanzi, chi saggi, chi guide turistiche…i miei fotografi preferiti sono soprattutto quelli che con la luce riescono a scrivere poesie.

Geometrie

 

Geometrie

 

Geometrie

 

Geometrie

Geometrie di cielo

Geometrie di cielo

Io credo che ognuno di noi sogni di avere un luogo a cui appartenere: non è facile trovarlo, molto spesso si nasconde al nostro interno e l’intera vita non è altro che un cercare di renderlo visibile. La cecità interiore da cui il genere umano è affetto è dura a guarire: difficile diradare le nebbie del vivere quotidiano, in un mondo dove sempre di più l’apparire la fa da padrone sull’essere, dove l’avere (quasi esclusivamente il superfluo) nasconde la mancanza del necessario, soprattutto quando si tratta di cibo per la nostra anima.

Oggi poi, la cecità è sempre più “tecnologica”. Pur di essere visti, ci si dimentica di “vedere”.

Qualche volta accade, come per miracolo, che il luogo cercato si manifesti al di fuori di noi, accolga il nostro sguardo come in un abbraccio e lo ricolmi di orizzonti insperati.

Quel luogo diventa lo specchio del cuore e ci rivela a noi stessi.

Così, sotto ai tetti, tra soffitti sfaccettati come cristalli, le geometrie del cielo contengono le inquietudini, le paure; sciolgono le catene delle consuetudini, piegano le sbarre delle ipocrisie, danno una forma, un equilibrio al presente.E una speranza al futuro.

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo

 

Geometrie di cielo