Metamorfosi

Ipomea


Non volevo avere quello che sono
 
non lo cercavo           non mi cercavo
forse non c'era         forse non c'ero
forse lo avrei perso   forse mi sarei persa
 
Non volevo essere voce
Osservavo il mio silenzio
crescere nella gola
un rumore di tuono
 
La tempesta è arrivata
Solo qualche ramo è sconfitto
 
Ne verranno altre
 
Mi darò radici profonde

Riyueren

Se osservi il mare…conosci te stesso

Genova Nervi

Se osservi il mare, conosci te stesso: impari a guardarti nello specchio della natura e scopri che sei unico eppure fai parte di un tutto.

Se osservi il mare, conosci anche il cielo: impari a guardare l’orizzonte e scopri che il sogno è là, è quella linea sottile al confine fra l’acqua e le nuvole.

Se osservi il mare, conosci il vento che vi muove entrambi: impari ad amare le onde in superficie, le correnti profonde nel cuore, la sabbia che scivola via nella luce, le venature preziose delle pietre che solcano i tuoi frammenti e li tengono insieme.

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi
Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

 

Genova Nervi

In Villa Durazzo Pallavicini ( un viaggio interiore)

Villa Durazzo Pallavicini

Può accadere, viaggiando nella vita, che si rischi di perdere di vista non (sol)tanto la meta quanto il viaggiatore, cioè noi stessi. Si può perdere anche l’orientamento, il passo e la voglia di camminare ancora.

Può accadere di svegliarsi una mattina presto con il corpo pieno di dolori e l’anima che piange. Allora prendi quella borsa pesante, con dentro la macchina fotografica e prendi la decisione di uscire lo stesso, prendi anche un treno e poi cammini per quasi tre ore e tre chilometri in una villa che sai essere magica (sin da quando ci andavi da bambina) e durante il percorso anche i tuoi dolori, tutti, si calmano e hanno una fine.

Sola, in mezzo alla natura, nella luce radente che rende preziosi gli sguardi e le ombre, anche tu fai parte dell’incanto.

Un po’ ti muovi in bianco e nero, dove le tue emozioni diventano forma pura; un po’ ti riposi gli occhi nei colori: la dolcezza delle camelie cadute a terra,  le vetrate del Castello del Capitano, la bellezza quieta dei riflessi dei fiori sull’acqua .

Ma le parole non bastano e le immagini temo non saranno sufficienti a descrivere il mio sabato mattina in Villa Durazzo Pallavicini a Pegli: un giorno straordinario (per più di un motivo) non un giorno qualunque. Ho camminato dentro di me e ho camminato silenziosamente in bellezza.

Nel viaggio interiore siamo tutti solitudine e silenzio: una musica che ha un suono d’anima, un suono inudibile perché immenso, un suono troppo infinito per i nostri confini umani.

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini

 

Villa Durazzo Pallavicini
Villa Durazzo Pallavicini

Flying on a magic carpet around planets and their satellites (video)

Il titolo è interamente di Cantus_firmus, come sua è la musica.

Regalo a tutti voi questo video così come a me è stata donata questa musica:  ho offerto le mie foto perché diventassero le ali di Cantus_firmus, finalmente visibili al mondo, ma soprattutto a Cantus.

Ma chi è, Cantus? se vorrà, si paleserà qui tramite un commento oppure deciderà di restare invisibile comunicando con noi attraverso la sua musica. Per me è un’anima magica quanto il suo tappeto volante, straordinaria quanto il suo volo…Cantus_firmus…nomade del cielo, anima senza fine, come il suo amato universo che continuamente si genera e si dissolve per tornare a rinascere nella luce di una stella.

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

Flying on a magic carpet around planets and their satellites

Un’emozione è…

Water Lights

Un’emozione è come il vento: se presti attenzione sai da quale direzione viene e verso dove si allontana, ma non ne conosci il luogo di origine, non sai dove si nasconde la sua sorgente … certo è nell’anima, nel cuore, nella mente, ma resta invisibile, non la puoi toccare o vedere… se non con l’anima, con il cuore, con la mente. Come il vento, ti porta profumi, odori, nuvole oscure di pioggia o colorate, può rendere il cielo sereno o tempestoso.

Un’emozione ti accarezza, ti culla, ti fa tremare come un fiore sul suo stelo o ti strappa via dal ramo come il vento fa con le foglie, ti fa vedere il sole o te lo nasconde.

Un’emozione deve avere un nome, ha bisogno di una strada di parole su cui camminare e di orizzonti in cui specchiarsi per diventare pensiero: solo così può alzarsi (e alzarti) in volo.

Un pensiero in volo, quando è condiviso, ritorna ad essere emozione… nell’anima, nel cuore, nella mente. E da quell’emozione, non più tua, nasceranno altri pensieri, altre ali, altri voli.

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Water Lights

 

Withered roses and (green) grass

Grass

 

Dry Rose  

Dry Rose

 

Dry Rose  

Dry Rose

 

Grass  

Grass

 

Grass  

Grass

 

Grass  

Grass

 

Grass  

Grass

 

Esercitarsi in qualche modo ad ascoltare, prima che a vedere.

Forse questo predispone alla visione: per me un qualcosa che va al di là della percezione ordinaria.

Le “visioni” più belle si hanno quando si riesce ad esplorare, a “vedere”, quello che ci sta davanti agli occhi quotidianamente, come ad esempio un rametto di rose ormai secche e dell’erba cresciuta in un vaso sul proprio poggiolo. Vedere con altri occhi, intendo.

Si arriva allo stupore quando di scoprono le segrete, intime, corrispondenze: le affinità, l’essere uno, unico, ma nel tutto.

Grass

 

Grass

I desideri dell’anima

liberamente ispirato all’omonimo libro di Clarissa Pinkola Estés

I desideri dell'anima

 

I desideri dell'anima

 

I desideri dell'anima

 

I desideri dell'anima

 

I desideri dell'anima

Ho desiderio di anima. Desidero la mia anima. E la mia anima desidera il volo. Andiamo verso la libertà del cielo: è il tramonto, quando il sole arriva ad incendiare le case, lo sguardo, il tuo corpo.

La mia anima ed io, nessuna solitudine: un tramonto non è che il preludio dell’alba.

Le emozioni sono grumi di luce e buio ma quando prendono una forma ben precisa si rivestono, ti rivestono, di colori.

 

 

Sabina Macculi: voce d’anima

Sabina Macculi

La settimana scorsa è stato esaudito un mio vecchio desiderio. Risaliva ai tempi in cui studiavo in Conservatorio: poter visitare un giorno Casa Verdi.

A distanza di quasi 30 anni, ma ce l’ho fatta. E i desideri esauditi sono stati tre: visitare Casa Verdi e poter riascoltare e fotografare Sabina Macculi. 🙂

L’invito mi è arrivato da Sabina.

Di una cosa sono convinta: se gli occhi sono lo specchio dell’anima, il canto è l’anima stessa, cioè la sua voce. La vera voce dell’anima è nel canto.

E l’anima di Sabina si rivela in tutta la sua bellezza quando lei canta. La sua “Casta Diva” è stata da brivido.

La luce non era molta, ma ho cercato di utilizzare quella che si sprigionava dalla sua voce.

Qui troverete anche alcuni momenti dai duetti con il grande baritono Armando Ariostini.

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

 

Sabina Macculi, voce d'anima

Per chi volesse sentire la voce di Sabina, ecco un link.

La registrazione che ho trovato risale al 2000 e lei è già splendida. Non avete idea di cosa è ora: incantevole, come la sua anima.