Friendship: un altro “regalo d’Oltreoceano”

Sono amica di Daniel da diverso tempo, ormai. Ci siamo conosciuti sul web ma incontrati mai, anche perché tra di noi c’è l’ intero Oceano Atlantico: Daniel vive a Houston, io a Genova.

Per nostra fortuna le affinità elettive non conoscono distanze e capita spesso che le nostre anime e i nostri pensieri s’incontrino misteriosamente (anche a nostra insaputa, penso). A quel punto spunta fuori un video, realizzato da Daniel, in cui le mie foto accompagnano la musica degli artisti che lui ama.

Nel video che inserisco oggi, Daniel ha utilizzato le mie foto in Villa Durazzo Pallavicini per una musica che io trovo splendida, cantata da una voce ancora più splendida, quella di Max Emanuel Cencic. Mi ha detto che erano 4 anni che aspettava le foto giuste per questo brano. Ovviamente non posso che esserne felice. E condividerlo con tutti voi. ❤

Flying on a magic carpet around planets and their satellites (video)

Il titolo è interamente di Cantus_firmus, come sua è la musica.

Regalo a tutti voi questo video così come a me è stata donata questa musica:  ho offerto le mie foto perché diventassero le ali di Cantus_firmus, finalmente visibili al mondo, ma soprattutto a Cantus.

Ma chi è, Cantus? se vorrà, si paleserà qui tramite un commento oppure deciderà di restare invisibile comunicando con noi attraverso la sua musica. Per me è un’anima magica quanto il suo tappeto volante, straordinaria quanto il suo volo…Cantus_firmus…nomade del cielo, anima senza fine, come il suo amato universo che continuamente si genera e si dissolve per tornare a rinascere nella luce di una stella.

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

Flying on a magic carpet around planets and their satellites

Child of Feathers (La Bambina delle Piume)

Child of feathers

Si può togliere, il colore. E si può aggiungere, per poter (de)scrivere il Tempo dell’Anima.

La Bambina delle Piume cerca il suo nome, per poter volare: i nomi delle cose sono piume.

E il Cielo? ah, quello bisognerà immaginarlo: può essere ovunque, anche in una pozzanghera, in un sorriso, uno sguardo, una mano… forse il cielo è una piuma bianca nel cuore.

Child of feathers

 

Child of feathers

 

Child of feathers

 

Child of feathers

 

“Sing with me, sing for the years
Sing for the laughter, sing for the tears”

Mosaici (Aquileia)

Aquileia

Puoi dirmi tutti i nomi del dolore,
tutti i suoi volti, tutti i suoi sorrisi?

Puoi contare
quante assenze di sguardo e di parola
e quante piume a terra e non in cielo?

E puoi sentire
quanti frammenti ancora
battono nel mio cuore?

Riyueren

Aquileia

 

Aquileia

 

Aquileia

 

Aquileia

 

Aquileia

 

Aquileia

Ciò che è in frammenti va ricomposto ma le venature non devono essere invisibili. La tradizione orientale le trasforma in cicatrici d’oro: è così che le ferite impreziosiscono l’anima. E l’Alchimia della vita arriva a compimento.

Un cielo al tramonto (per Roberto)

Tramonto

 Tramonto

Tramonto

 

Tramonto

 

Tramonto

 

Questo era il cielo dalla finestra della mia cucina, lunedì scorso. Ora che l’ho “messo” qui, tutti possono vederlo. Tutti tranne te, Roby, ma questo io, mentre fotografavo, non lo sapevo ancora. Poi Simon mi ha telefonato e mi ha detto… e intanto si era fatto buio e questo cielo si era ormai spento, tranne che nelle mie foto. Il tuo cielo, invece, si era spento domenica sera. Non ci sarà più un’alba, per quel cielo. Io non ti avrò più davanti a me a disegnare. Mercoledì scorso mi avevi detto, alla fine della lezione, guardando i miei disegni:” Ma cosa ci fai qui, che non ne hai bisogno?”. Lo hai detto col tuo solito modo scherzoso mentre facevi il giro del tavolo per guardare fra tutti cosa avevamo combinato.

Eravamo d’accordo che avremmo provato gli acquerelli, al mercoledì successivo, cioè ieri.

Ieri. Ieri siamo venuti al rosario. E oggi… oggi… non avevo mai visto una chiesa così gremita di gente. Probabilmente c’era tutta Rivarolo, ad accompagnarti. Mi sono seduta in fondo, ho dovuto restare seduta per tutto il tempo, perché davanti a me c’era troppa gente in piedi. Molti tuoi amici hanno parlato di te, ma io, sorda come sono, ho potuto solo distinguere la fine di una frase: “Roberto ha lasciato il mondo migliore di come lo aveva trovato”. Ma l’atmosfera d’amore che c’era… quella l’ho sentita benissimo.

Vorrei poter dire anch’io che eri mio amico, ma in  6 o 7 lezioni a disegno… tutti intenti alle cose da fare, abbiamo parlato così poco… ed è questo che mi dispiace: non aver avuto il tempo di conoscerti meglio.

Da quello che ho sentito e letto di te in questi giorni, della tua bontà, sempre disponibile per tutti, della tua allegria così contagiosa… ho capito che tu eri come la mia amica Laura, anche lei volata via troppo presto. Questa canzone che avevo dedicato a lei, ora la dedico anche a te. Ovunque tu sia, Roby, il mio abbraccio.

Epifania…

Ciò che  viene rivelato, ciò che si manifesta … ma io credo che l’essenza di ogni cosa sia visibile solo agli occhi del cuore: è l’unico sguardo con cui davvero valga la pena di osservare il mondo, perché solo così riesci a vedere anche dentro di te, solo così ogni respiro è un’alba.

È per questo che quando mi sveglio al mattino la prima cosa che il mio cuore fa è guardare il cielo.

Alba

Lo stesso accade quando esco di casa. Magari stando attenta a non cadere mentre il mio cuore guarda il cielo e scopre che alle tre del pomeriggio uno spicchio di luna gioca con le nuvole.
Afternoon sky

 Afternoon sky

Poi il mio cuore ed io vorremmo anche spiccare il volo, ma i gabbiani non ci aspettano e dobbiamo accontentarci di seguirli con gli occhi.
Afternoon sky

Anche una musica ci parla del mondo, ci porta in volo e si fa persino carezza.

Prende il tuo cuore per mano e lo accompagna sul cammino delle parole.

“Abbracciata a me stessa
addormento la vita
in-difesa d’amore:

è questa lacrima il canto
di un giorno nuovo
o il silenzio di un nuovo sogno?

Sono già in volo
o ancora cammino sulle mie ali?

Sfioro nuvole o calpesto piume bianche?

Il mio nido va naufragando
in una pozzanghera
o dell’Oceano ha fatto la sua casa?

Abbracciata a me stessa
come un fiore
nella notte respiro…

in-difesa d’amore.”

Riyueren

ps. Vi invito, se ne avete tempo e voglia, a rileggere il post ascoltando questo canto meraviglioso, una preghiera siriana di cui purtroppo non ho trovato in rete la traduzione. Ma soprattutto vi invito a vedere il film Human perché è un’esperienza straordinaria: se cercate su Rai Play guida tv replay Rai5 vedrete … beh, andate a vedere e poi mi dite…

 

“Il Verbo degli uccelli”

Poema in persiano di Farīd al-Dīn ʿAṭṭār (Nīshāpūr, 1142 – Nīshāpūr, 1220). Per la rassegna musicale “La  Voce e il Tempo” organizzata dall’ Associazione Musicaround, si sono esibite Rana Shieh (musicista), Darya Ershad (danzatrice) e Erica Sessa (regista). Genova, Giardino di Palazzo Bianco, mercoledì 15 giugno, ore 21.

I miei amici del CELSO, Emanuela Patella e Alberto De Simone ci hanno introdotto alla comprensione del testo.

Ho dovuto spingere la mia fotocamera al limite, anche 6000 Iso: il risultato sono delle emozioni colorate, non delle vere fotografie, e come emozioni, visioni, le ripropongo qui.

Il racconto di questo straordinario volo degli uccelli guidati dall’upupa alla ricerca del loro Dio, il Simurgh, che poi si rivelerà essere uno specchio, a significare che è in noi stessi che dobbiamo cercarlo, lo trovate qui.

Tutti noi eravamo abbracciati da un grande albero.

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 
da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

da "Il verbo degli uccelli"

 

Corde spezzate

Broken Strings

Non esiste un porto nel mare profondo:
crederci non è un’ àncora sufficiente.
Le parole non sono salvagente,
non ti tengono a galla.
Se la tua anima sanguina amore,
per primi arrivano sempre gli squali.

Riyueren

Ma bisogna imparare a navigare sempre e comunque. Anche se siamo chitarre dalle corde spezzate: l’anima non può affondare, mai ( e gli squali ci si spezzeranno i denti sopra).

La musica non è mai muta, anche quando non ci è possibile udirla: noi navighiamo il silenzio fra una nota e l’altra. Noi, che siamo musica, sempre e comunque. Dovunque.

Dobbiamo imparare a fare di noi stessi il porto a cui tornare e da cui ripartire.

Broken Strings

 

Broken Strings

 

Broken Strings

 

Broken Strings