Visita esoterica notturna in Villa Durazzo Pallavicini

Notturno

9 Giugno: Incontro con il Direttore al chiaro di luna

Non avevo il cavalletto. Ho problemi a una mano e alla schiena: molto di ciò che ho “visto” in questo viaggio l’ho soltanto potuto custodire nella memoria del cuore e non in quella della mia fotocamera, che ho usato esclusivamente a mano libera.

Mi affido alle parole: so già che saranno insufficienti in quantità e qualità. Vorrei trovarne di notturne, per descrivere la magia della Villa mentre sicuramente sognava alla luce della Luna Piena e sotto ai nostri passi ( ed eravamo in molti ma in cammino silenzioso e colmo di stupore… traboccavamo meraviglia).

E vorrei trovarne altre di Luce, per spiegare la bellezza di una Luna che ci ha seguiti, accompagnati, per le tre ore e più di visita: Full Moon, magica lanterna ricolma dei miei desideri, misteriosa tra gli alberi scuri e sospesa sulle case: il volo era più che altro nostro (…e mio sicuramente: tempo fa avevo detto, parlando con il Direttore, che mi sarebbe piaciuto poter vedere la Villa di notte e con anche le lucciole. Venerdì sera pare fosse la prima volta in cui si vedevano lucciole nel Parco. “Sei stata esaudita, hai visto? – mi ha detto l’arch.Silvana Ghigino)

La Villa è magica, io lo sapevo.

Full Moon

 

Full Moon

 

Full Moon

 

Full Moon

 

Full Moon

 

Full Moon

 

Notturno al Castello del Capitano

 

Notturno al Castello del Capitano

 

Notturno al Castello del Capitano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Nel Castello del Capitano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Mausoleo del Capitano

 

Villa Durazzo Pallavicini: Il Mausoleo del Capitano e la Luna Piena

Clouds dancing in the moonlight

Clouds dancing in the moonlight

Ieri notte il mio sguardo ha danzato con le nuvole mentre il cielo intero danzava al chiaro di luna.

Che cosa sono le nuvole? che cos’è la Luna? e il cielo, cos’è?

Probabilmente qualsiasi enciclopedia anche virtuale ha le risposte giuste, ma non sono quelle che mi ha dato il cielo notturno di ieri.

Mi ha detto che nelle nuvole c’è il vento, nella Luna c’è il Sole e nel cielo c’è Tutto: le nuvole, il vento, la Luna, il Sole… e ci siamo anche noi, con i nostri pensieri, che sono come le nuvole nel vento, noi, con i nostri sogni, che sono come la Luna, illuminati dal Sole e a tratti nascosti dai pensieri-nuvola.

E uno sguardo danza quando il cuore è in musica.

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Clouds dancing in the moonlight

 

Onde di nuvole: due giorni di cielo.

Onde di nuvole

Qui sopra lo skyline dalle finestre di casa, sempre magico nonostante l’assenza dell’olmo che per più di 30 anni lo aveva impreziosito al mio sguardo (e anche a quello degli innumerevoli storni che ci si posavano sopra).

Questo post potrebbe avere diversi altri titoli: “l’abitudine”, “il risveglio”, “illuminazione”, “dalla strada di sopra”… tutto per dire che dopo quasi 37 anni che abito qui e dopo 9 di fotografia del cielo al tramonto rigorosamente dalla finestra della cucina, l’altra sera, mentre fotografavo da casa come mia abitudine, mi sono resa conto che quel cielo continuava anche oltre la strada di sopra, cioè ben al di là del mio poggiolo, ma ormai era tardi, il buio incombeva: il giorno dopo ho preso le mie due fotocamere e sono uscita per fotografare quello stesso cielo da un’altra prospettiva. Ho sempre avuto più luce sulla destra dei miei scatti, ora la luce era a sinistra e al centro: lo skyline era cambiato.

Onde di nuvole

 

Onde di nuvole

 

Onde di nuvole

 

Onde di nuvole

 

Onde di nuvole

L’ orizzonte non può diventare abitudine, altrimenti è soltanto un confine e nient’altro.

Il cielo ha molti orizzonti e non sono certo confini: sono porti da cui salpare con i nostri sogni sopra onde di nuvole.

Onde di nuvole

 

Nuvole Bambine

Nuvole

Nascono dal respiro della Terra, il loro viaggio è lieve. Forme silenziose, piume di cielo: nuvole bambine giocano nel vento mentre il vento le dissolve.

Sorridono negli occhi di chi le guarda, illuminano l’anima di chi le vede.

Quando muoiono, ritornano ad essere respiro con un ultimo bagliore, un’ultima capriola impertinente.

Le nuvole bambine sono sagge viandanti, solitarie farfalle e fragili fiori.

Ma chi può essere loro amico? chi può giocare con loro e con il vento, anche sotto la pioggia? solo una bambina nuvola.

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

 

Nuvole

Il cielo nel cielo

Tramonto

“Convertire”uno scatto da colore in b/n è un altro modo di vedere, anzi, è un modo di “sentire”. Non sempre, ovviamente, ma molte volte il colore è come un velo, o come uno di quei drappi che si posano sugli specchi quando la gente va via e la casa resta vuota… di persone ma non di ricordi, naturalmente.

Perché ovunque tu posi lo sguardo e osservi con attenzione (e amore… sì, con amore, altrimenti non c’è vita in quello che fai… e nemmeno dentro te) sei davanti ad uno specchio.

Nel b/n non ci sono illusioni, nessun gioco, ma soltanto le luci e le ombre che tu sei. E tu sei un silenzio infinito che infinitamente parla un linguaggio fatto di luci, ombre, forme: un abbraccio di linee pure o soffuse.

E come puoi vedere in te un cielo nel cielo, puoi fare lo stesso con ogni cosa che guardi… e che ti guarda.

Tramonto in b/n

 

Tramonto in b/n

 

Tramonto in b/n

Un cielo al tramonto (per Roberto)

Tramonto

 Tramonto

Tramonto

 

Tramonto

 

Tramonto

 

Questo era il cielo dalla finestra della mia cucina, lunedì scorso. Ora che l’ho “messo” qui, tutti possono vederlo. Tutti tranne te, Roby, ma questo io, mentre fotografavo, non lo sapevo ancora. Poi Simon mi ha telefonato e mi ha detto… e intanto si era fatto buio e questo cielo si era ormai spento, tranne che nelle mie foto. Il tuo cielo, invece, si era spento domenica sera. Non ci sarà più un’alba, per quel cielo. Io non ti avrò più davanti a me a disegnare. Mercoledì scorso mi avevi detto, alla fine della lezione, guardando i miei disegni:” Ma cosa ci fai qui, che non ne hai bisogno?”. Lo hai detto col tuo solito modo scherzoso mentre facevi il giro del tavolo per guardare fra tutti cosa avevamo combinato.

Eravamo d’accordo che avremmo provato gli acquerelli, al mercoledì successivo, cioè ieri.

Ieri. Ieri siamo venuti al rosario. E oggi… oggi… non avevo mai visto una chiesa così gremita di gente. Probabilmente c’era tutta Rivarolo, ad accompagnarti. Mi sono seduta in fondo, ho dovuto restare seduta per tutto il tempo, perché davanti a me c’era troppa gente in piedi. Molti tuoi amici hanno parlato di te, ma io, sorda come sono, ho potuto solo distinguere la fine di una frase: “Roberto ha lasciato il mondo migliore di come lo aveva trovato”. Ma l’atmosfera d’amore che c’era… quella l’ho sentita benissimo.

Vorrei poter dire anch’io che eri mio amico, ma in  6 o 7 lezioni a disegno… tutti intenti alle cose da fare, abbiamo parlato così poco… ed è questo che mi dispiace: non aver avuto il tempo di conoscerti meglio.

Da quello che ho sentito e letto di te in questi giorni, della tua bontà, sempre disponibile per tutti, della tua allegria così contagiosa… ho capito che tu eri come la mia amica Laura, anche lei volata via troppo presto. Questa canzone che avevo dedicato a lei, ora la dedico anche a te. Ovunque tu sia, Roby, il mio abbraccio.

Epifania…

Ciò che  viene rivelato, ciò che si manifesta … ma io credo che l’essenza di ogni cosa sia visibile solo agli occhi del cuore: è l’unico sguardo con cui davvero valga la pena di osservare il mondo, perché solo così riesci a vedere anche dentro di te, solo così ogni respiro è un’alba.

È per questo che quando mi sveglio al mattino la prima cosa che il mio cuore fa è guardare il cielo.

Alba

Lo stesso accade quando esco di casa. Magari stando attenta a non cadere mentre il mio cuore guarda il cielo e scopre che alle tre del pomeriggio uno spicchio di luna gioca con le nuvole.
Afternoon sky

 Afternoon sky

Poi il mio cuore ed io vorremmo anche spiccare il volo, ma i gabbiani non ci aspettano e dobbiamo accontentarci di seguirli con gli occhi.
Afternoon sky

Anche una musica ci parla del mondo, ci porta in volo e si fa persino carezza.

Prende il tuo cuore per mano e lo accompagna sul cammino delle parole.

“Abbracciata a me stessa
addormento la vita
in-difesa d’amore:

è questa lacrima il canto
di un giorno nuovo
o il silenzio di un nuovo sogno?

Sono già in volo
o ancora cammino sulle mie ali?

Sfioro nuvole o calpesto piume bianche?

Il mio nido va naufragando
in una pozzanghera
o dell’Oceano ha fatto la sua casa?

Abbracciata a me stessa
come un fiore
nella notte respiro…

in-difesa d’amore.”

Riyueren

ps. Vi invito, se ne avete tempo e voglia, a rileggere il post ascoltando questo canto meraviglioso, una preghiera siriana di cui purtroppo non ho trovato in rete la traduzione. Ma soprattutto vi invito a vedere il film Human perché è un’esperienza straordinaria: se cercate su Rai Play guida tv replay Rai5 vedrete … beh, andate a vedere e poi mi dite…