Hearts

Vorrei che queste foto, elaborazioni e immagini, così lontane dall’idea del Natale scintillante e rosso a cui siamo abituati da una vita, portassero al vostro sguardo quella parte di me che, pur restando sempre di più solitaria, vi pensa con affetto e vi augura per queste feste e per l’anno a venire, tanta serenità e, visti i tempi, tanta salute.

Dove si posano gli occhi, lì si nasconde uno specchio che ci dice da dove veniamo, chi siamo e dove stiamo andando: è così che le immagini diventano visioni interiori e ci aiutano nel cammino della nostra vita.

Occorre solo restare aperti nel cuore e nello sguardo. ❤

Heart
Heart (processed image)
Heart
Heart
Heart
Heart
Heart (Suncatcher)
Heart (Suncatcher)
Heart (processed image)
Heart (processed image)

Le tue parole

Come sapete non amo “le Giornate”: quella di ieri, anzi, ormai dell’altro ieri, in particolare, mi lascia sempre molta amarezza, non dovrebbe esistere un tema del genere, la violenza sulle donne. Il portfolio “Ali (s)velate, ali di silenzio” è un progetto aperto che mi porto dietro da un po’, con foto e parole. Ogni tanto aggiungo qualcosa. Come “Le tue parole” (che non sono le parole di una sola persona…)

Catherine wheel

Le tue parole sono così rotonde
senza spigoli, levigate e lisce.
Morbide, dalle tue labbra scivolano
rotolano da un foglio all’altro
senza pensieri acuti,
ma solo forme ottuse.

Le tue parole sono come rose:
nascondono le spine.
Mentre mi baci, pungi tutti i miei sogni
ed al silenzio pieghi la mia bocca.

Le tue parole sono vette orgogliose
gelidi sorrisi nevicano sul mio cuore:
l’anima mi frantumi sino al passo.

Le tue parole sono ali rapaci,
spezzano i miei voli
e oscurando il cielo
di me fanno tempesta e pioggia.

Le tue parole nascono senza mani
non asciugano lacrime
non sollevano il dolore,
mi tengono lontana da me stessa.

Le tue parole mi annegano il respiro
ma il tuo silenzio è simile alla morte.

Riyueren

Catherine wheel

 

Magic World

Magic World

Quando il cielo si spegne, io mi accendo di sguardi e parole: su strade oscure cammino, con l’anima che brucia e mi consuma, cercando di leggermi i passi alla luce del cuore.

È stato molto più semplice ristrutturare la mia casa, in questi due anni, renderla armoniosa nei colori, esaltarne la luminosità che già possedeva, molto più semplice che fare lo stesso anche a me.

C’era un mondo magico, un tempo, quando la realtà era troppo accecante o troppo oscura: c’erano occhi che sapevano vederla, quella magia che sprigionava da ogni cosa, occhi che sapevano, guardando con amore, renderla più reale del vero.

Non so più che cosa è rimasto, non so più che cosa è sparito per primo: quel mondo, quegli occhi, quella ragazzina e prima ancora quella bambina che nessuno aveva cercato.

La realtà, come una strega cattiva, ha ingoiato, avvelenato, tutto.

È stato più facile colorare personalmente le pareti di una stanza che cercare di colorare una volta ancora le pareti del proprio cuore.

Più facile cambiare porte e finestre che andare a cercare una bambina perduta.

Magic World

 

Magic World

 

Magic World

 

Magic World

Notturno ad Avalon

Tanti anni fa, credo nel 2005, c’era un fiocco di neve…

Alle pendici dell'alba 2

 

“In questa notte che io danzo nel vento, mi abita il cielo.

Tra le mani degli alberi il mio volo è leggero. Da dove vengo? Da quale terra mai è sbocciato il mio cuore di neve?

Parole – cristallo cadono in me, mentre anch’io cado e non so ancora dove poseranno i miei sogni.

Dall’oscuro mare dell’Origine nebbie grigie mi hanno cullato, immemore anche di me stesso, sino alle onde chiare del Tempo… poi la spirale del vento mi ha avvolto di canti notturni e, mentre danzo su Avalon, occhio umano non vede la mia piccola, candida quiete.

Tra le braccia degli alberi il mio cuore è sicuro anche nelle sue incertezze infinite.

Dove sto andando? Dove poserò il mio riposo?

Parole – oceano dormono in me, mentre io sogno e ancora non so su quale riva di terra mi desterò dal mio sonno di neve.

Nella notte sacra che respiro nel vento, abito il cielo… io, che mai ho avuto una casa, neppure in ricordo. Sfioro il silenzio ghiacciato del ruscello nel mio silenzio di neve…i l vento mi offre ancora una danza, un ultimo abbraccio al bosco di Avalon.

Il mio cuore parla al cuore della Terra. Chi potrà mai far tacere il suo canto di neve ai piedi degli alberi?

Com’è dolce essere un sogno nel Sogno, un battito d’ali nel Volo!

Io, goccia d’anima in fiocco di neve, alle radici dissolvo il mio cuore nel canto, e cado… dove sono cadute le foglie danzando l’Autunno, nell’amore della Terra, io cado.

Tra le mie braccia, al sicuro, riposano i semi, e sognano, i fiori di Avalon. Occhi di lucciole e stelle, nelle notti d’estate.”

 

Iris (in cerca di bellezza)

Iris

Elaborazioni…

elaborare un’immagine è qualcosa che va oltre la post produzione (che di per sé, per come la vedo io, non è certo un ritocco, nel senso di un imbroglio, correzione e stravolgimento del soggetto: scattare in Nef significa automaticamente dover sviluppare in camera chiara, ovvero, per quel che mi riguarda, estrarre la bellezza interiore dell’immagine, svelarla per poterla condividere)… elaborare è un passo successivo, passo che non sempre faccio, soprattutto quando non converto in b/n (la conversione in b/n dall’originale a colori è l’espressione e la condivisione di uno sguardo se possibile ancora più interiore, a quel punto è la mia anima a diventare un’ulteriore fotocamera).

Ogni volta che post produco, sviluppo, un file digitale, il soggetto ed io ci accordiamo su cosa vuole (lui, il soggetto, non io, che come dico sempre non sono che un mezzo, un tramite). Quante volte è capitato che il soggetto mi obbligasse a tornare indietro di tutti i passaggi che stavo facendo di testa mia senza ascoltarlo…!

Questi fiori si sono trovati a sbocciare in alcune aiuole vicino a ponteggi e lavori in corso, quindi con uno sfondo decisamente non consono (fontanella dell’acqua a parte).

I fiori hanno letteralmente preteso una texture, anzi, addirittura due, persino un filtro vintage.

Non si può certo discutere con dei fiori, per cui ho fatto come volevano loro.  🙂

ps. nel post produrre, convertire in b/n, elaborare, avviene una specie di ulteriore “messa a fuoco”…cioè, quando immagine, cuore, anima, emozioni, sguardo reciproco… si trovano a coincidere perfettamente, ecco, allora è il momento di salvare il file, ridurlo e condividerlo qui. 🙂

pps. mi rendo sempre più conto di cercare la bellezza anche nelle cose che altri troverebbero misere e miserabili. Io penso che sia perché anche la speranza (che sta dentro ad ogni cosa, in qualunque condizione si trovi) è una forma di bellezza. Una piuma fra le tante che formano le ali della Bellezza, quelle ali che spero un giorno sollevino in volo anche la mia anima.

Iris

 

Iris

 

Iris

 

Iris

Parole

Piuma

Amo le parole. Le amo da quando ero bambina, perché abbracciavano la mia anima… e lo fanno ancora oggi: guidano le mie emozioni, le aiutano a trovare una strada… o forse dovrei dire che sono gli argini entro cui io scorro come un fiume.

Amo le parole scritte, sono orme che segnano il mio passaggio perché un giorno io possa ritornare al luogo a cui appartengo.

Amo le immagini, perché sono come parole e del resto sono i suoni che i miei occhi riescono a sentire: le luci che cinguettano fra i rami e le ombre che sussurrano fra le cose nascoste.

Le ho sempre amate così tanto, le parole, da ritenerle addirittura sacre, inviolabili. Magiche. Con l’esperienza, purtroppo amara, ho imparato che non è così per tutti.

Ci sono uomini “di parole”, tanti, e uomini “di parola”, molto pochi. E non sempre le parole (quando parlano di amicizia e di amore) sono “piene”, molto spesso sono semplicemente involucri che rivestono, se pur elegantemente, il vuoto assoluto, quando addirittura non sono ragnatele che nascondono un ragno in agguato (e si resta invischiati dai discorsi altrui, quelli che dicono una cosa e te ne celano altre dieci).

Io però continuo a credere nel potere delle parole reali, quelle che non spargono nebbia, bensì portano la luce nel cuore. E vado avanti sul mio cammino. E lascio le mie orme di parole e di immagini.

Preghiera

Child of Feathers (La Bambina delle Piume)

Child of feathers

Si può togliere, il colore. E si può aggiungere, per poter (de)scrivere il Tempo dell’Anima.

La Bambina delle Piume cerca il suo nome, per poter volare: i nomi delle cose sono piume.

E il Cielo? ah, quello bisognerà immaginarlo: può essere ovunque, anche in una pozzanghera, in un sorriso, uno sguardo, una mano… forse il cielo è una piuma bianca nel cuore.

Child of feathers

 

Child of feathers

 

Child of feathers

 

Child of feathers

 

“Sing with me, sing for the years
Sing for the laughter, sing for the tears”