Landscapes (in my room)

Landscapes (in my home)

Che cos’è un Paesaggio? Qualcosa di reale, qualcosa che tutti possono vedere? un tramonto, una città, un paesino, un lago, le montagne innevate? La testimonianza di un viaggio, di quanto lontano sei riuscito ad andare e che ora mostri anche agli altri?

Sin da piccola mi sono abituata a viaggiare senza muovermi di un passo, anche ad allontanarmi, ad andare proprio davvero lontano, senza che gli altri nemmeno se ne accorgessero da tanto me ne stavo tranquilla alla scrivania…o alla finestra.

Sono cresciuta, sono rimasta bambina eppure sono diventata anche una donna.. addirittura una mamma…  chi lo avrebbe mai detto?

I pensieri, le emozioni, creano paesaggi incredibili, solo che stanno all’interno di ognuno di noi… ho sempre cercato di condividerli con le parole ma l’esperienza insegna che è molto più efficace mostrare qualcosa invece che parlarne soltanto.

E non ci sono soltanto i paesaggi dei pensieri o delle emozioni, esistono anche quelli reali, nel senso di realmente tangibili, ma che restano invisibili perché nessuno li vede, anche se tutti, volendo, potrebbero tranquillamente vederli, dal momento che ce li hanno proprio davanti agli occhi.

La mia casa, la mia camera, per esempio, ne è piena.

Questi sono alcuni paesaggi che ho visto l’altro ieri (in questo periodo viaggio in casa per colpa di un brutto raffreddore).

 Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

 

Landscapes (in my home)

Il vetro

Broken glass

Era la casa che tu dicevi mia.
Gli sguardi rotti nel silenzio cieco,
i muri alti delle tue parole,
le sbarre delle voci scolorite,
i frammenti del tempo alle finestre
e le mie ali, inchiodate a terra,
a immaginare il cielo.

Il sogno ed io abitavamo altrove.

Riyueren

Broken glass

 

Broken glass

 

Broken glass

 

Tutte le ombre del vento

Tutte le ombre del vento

Lo stesso muro di cemento, alberi, le foglie degli alberi, il vento, le diverse ore del giorno, la luce del sole, la luce dei lampioni, un Huawei P10, il mio sguardo.

Un muro non è sempre un muro o non è soltanto un muro. Può diventare la tela di un quadro straordinario incredibilmente mutevole. Il vento può trasformare il muro in uno spartito musicale dove la luce gioca i suoi ritmi di ombre.

E tutte queste geometrie modellano il mio sguardo, contengono i miei pensieri, armonizzano le dissonanze della mia anima.

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

 

Tutte le ombre del vento

Consumazione

Colors

Scivola ogni parola al posto giusto,
non cade: incede. Su pagine di marmo,
gradini silenziosi
e bianchi.

Un sipario di fogli
Un teatro di pensieri
Un soffio

Ma poi,
che cosa resta
della polvere
dopo che il vento è andato?

Riyueren

 

Colors

 

Colors

 

Colors

 

Colors

In questa tastiera nuova ogni singola lettera o numero o segno viene rivelata da luci sottostanti, colorate e mutevoli: mi hanno detto che viene adoperata per i videogiochi ma io me ne servo per pensare.

In questo momento particolare della mia vita la presenza di Spritz è come questa luce mutevole, colorata, sottostante:  rivela a me stessa la mia più intima essenza.

Io sono come questi segni sui tasti neri: abrasioni,in fondo, ferite da cui scaturiscono parole.

La mia luce è Spritz.

Kaleidoscope

Kaleidoscope

Sono troppo piena di sguardi,
troppo ingombra di sogni.

Dalle mie spalle traboccano universi
cadono gocce di orizzonti
e luci e ombre il Tempo
traghetta da una sponda all’altra
del mio cuore.

Riyueren

Kaleidoscope

 

Kaleidoscope

 

Kaleidoscope

 

Kaleidoscope

 

Kaleidoscope

Senza la Luce che le genera, le ombre non sarebbero che oscurità totale, assoluta. D’altro canto, senza ostacoli, la Luce non sarebbe che un unico abbagliante silenzio. Invece, incontrando lungo il suo cammino esseri viventi e cose inanimate, la Luce si fa Musica: danza le forme e le ombre sono la sua voce.

Così è per le Emozioni: generano Immagini e Parole.

 

 

Al cuore di una foglia

Usa quello che hai. Quello che vedi: chiedigli di mostrarti quello che non vedi, di insegnarti quello che sa del suo e del tuo cuore. Usa la luce che trovi: è un fiume inesauribile, impara a distinguerla quando è ancora un sottile filo dorato. Cerca le ombre: anche quelle che ti si allungano dentro come strade oscure.

Usa tutto quello che hai. Va bene anche il Dolore.

Usa tutto. Tutto quanto. E cerca te stesso. In ogni cosa. Ma soprattutto in te. E quando hai trovato tutto questo, lascialo andare.

E restituisci.

Leaf heart

 

Leaf heart

 

Leaf heart

 

Leaf heart

 

Leaf heart

 

The Lights I love

The lights I love

Nella stanza al mattino
sorge prima il silenzio,
poi viene il sole:
camminano insieme
piccoli passi di luce
sino a che l’intera parete è percorsa
di orme splendenti,
occhi che leggono in cuore.

Mentre il sole va altrove e tramonta
la parete si spegne:
nella stanza rimane il silenzio
a vegliare il mio tempo e i miei sogni.

Riyueren

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

Sono le luci che amo, quelle che entrano nella mia camera da letto e dilagano sull’intera parete che ho di fronte illuminandola solo nei mesi estivi.

Hanno colori diversi, a seconda di dove si posano.

La prima volta che le ho “viste” (eppure c’erano da anni, vivo qui dal 1980) era nell’agosto del 2011: da allora è tutto un gioco di specchi e di sguardi.

Lavori in corso (non temere le ombre, giocaci insieme)

Lavori in corso (d'ombra)

Da bambina avevo paura del buio, quindi ricordo che per andare a prendere le cose in dispensa accendevo tutte le luci: quella del corridoio, quella dell’ingresso e per ultima quella della dispensa. Fin qui, la cosa era normalissima: tutti i bambini hanno più o meno paura del buio.

Meno normale era invece che io se per caso mi svegliavo di notte chiamassi la mamma perché accendesse la luce nella mia camera: avevo paura di essere diventata cieca e restavo nel letto terrorizzata sino a quando la luce non mi dimostrava il contrario. Fu da allora che mia madre decise di lasciare un piccolo lume acceso nel corridoio tutta la notte, anche perché, povera donna, giustamente voleva dormire in santa pace. Ormai non ho più bisogno di quella lucina accesa… avrei invece bisogno della luce della mia mamma ma quella si è spenta ormai da tanti anni…

Le ombre, invece, mi hanno sempre incuriosita: le vedo come la soglia di un mondo fantastico, un mondo pieno di luce e di cose (tutte da scoprire), perché senza luce le ombre delle cose non esisterebbero.

E non parliamo poi delle forme che hanno. Se infine ci si mette di mezzo anche un poco di vento e le ombre si muovono pure, anzi, quasi danzano… fotografarle diventa una specie di gioco, anche se ti ritrovi in una stazione ferroviaria e sei in attesa del treno (e le persone intorno guardano tra l’incuriosito e lo scettico che cosa stai fotografando, perché non vedono nient’altro che dei semplici lavori di ristrutturazione della banchina).

Se le ombre mi chiamano e m’invitano a giocarci insieme… io non mi tiro certo indietro.

Lavori in corso (d'ombra)

 

Lavori in corso (d'ombra)

 

Lavori in corso (d'ombra)

 

Lavori in corso (d'ombra)

 

Lavori in corso (d'ombra)

 

Lavori in corso (d'ombra)

Flying on a magic carpet around planets and their satellites (video)

Il titolo è interamente di Cantus_firmus, come sua è la musica.

Regalo a tutti voi questo video così come a me è stata donata questa musica:  ho offerto le mie foto perché diventassero le ali di Cantus_firmus, finalmente visibili al mondo, ma soprattutto a Cantus.

Ma chi è, Cantus? se vorrà, si paleserà qui tramite un commento oppure deciderà di restare invisibile comunicando con noi attraverso la sua musica. Per me è un’anima magica quanto il suo tappeto volante, straordinaria quanto il suo volo…Cantus_firmus…nomade del cielo, anima senza fine, come il suo amato universo che continuamente si genera e si dissolve per tornare a rinascere nella luce di una stella.

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

In the heart color

 

Flying on a magic carpet around planets and their satellites

Light Games

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

 

Light Games

Non c’è nulla di più stimolante dell’avere a che fare con dei confini ( nella fattispecie quelli di una fotocamera compatta) e trasformarli in orizzonti. 🙂

I limiti sono fatti per osare. E per essere superati.

Guardate un po’ questi video: qui dai limiti è nato un volo straordinario.