Il Suq a Genova: i copriletti Kantha

Suq 2017 Genova Porto Antico

Era da diverso tempo che per un motivo o per l’altro non riuscivo ad andare all’appuntamento annuale con il Suq al Porto Antico. Ho rimediato oggi: avevo voglia di colori. E puntualmente sono stata accontentata. Penso di ritornarci con la reflex nei prossimi giorni, perché con la compatta non ho potuto cogliere al meglio tutte le cose che ho visto.

Stasera però mantengo la promessa che ho fatto oggi ai gentilissimi proprietari dello stand che più mi ha colpita, quello di Paraiso Impex: farvi vedere queste creazioni straordinarie.

Non conoscevo i copriletti Kanhta: coloratissimi, una vero patchwork di Bellezza.

Suq 2017 Genova Porto Antico

 

Suq 2017 Genova Porto Antico

 

Suq 2017 Genova Porto Antico

 

Suq 2017 Genova Porto Antico

 

Suq 2017 Genova Porto Antico

 

Suq 2017 Genova Porto Antico

13 thoughts on “Il Suq a Genova: i copriletti Kantha

  1. Caro Max, capisco il tuo punto di vista, ma ti assicuro che al Porto Antico c’è sempre un vento piacevole che mitiga il caldo torrido di questi giorni. Anch’io non compro nulla, beh, a parte l’essenza di lavanda, ieri, ma io che sono, fotograficamente parlando, come tu ben sai, “bianconerista”, un tuffo in quei colori straordinari me lo faccio tutti gli anni. 🙂 Sono energizzanti.

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  2. Se non ho capito male un centinaio di euro o poco più, ma d’altronde sono pezzi unici..ah, mi hanno detto che si possono lavare in lavatrice non oltre i 30 gradi. Non Mediterraneo, ma India 🙂

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  3. Neppure io, cara Paola. Ne sono rimasta molto colpita. Se non ho capito male, ci vogliono due persone e più di un mese, per farli, ed ognuno è, ovviamente un lavoro unico. Da un lato sono coloratissimi, dall’altro in tinta unita ( e i piccoli punti orizzontali risaltano ancora di più) : s’intravvede nell’ultima foto. Prima della fine del Suq spero di riuscire a tornarci con la reflex. 🙂

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  4. Sono stupendi, dovrebbero essere originari del mediterraneo, questo modo di unire insieme tutti i pezzi di stoffa è un’arte antica ed anch’io sono stata tentata di provarci. Amano molto colori vivi, dorati, davvero belli. A che prezzi li vendono?

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  5. sicuramente quanto a colori ne hanno da regalare a iosa! (:-)) Io adoro i colori nelle fotografie, penso si sia notato anche dalle narrazioni che lascio sul mio blog. Non sono mai stato a vedere questa mostra, per vari motivi, primo il caldo, di solito in questo periodo vado a camminare in montagna, al massimo vado un paio d’ore al mare, girare in centro con questo caldo non lo sopporto. Poi diciamo che è un tipo di mostre a cui non sono molto legato, non comprerei nulla, quindi di solito non vado mai.
    Bello il tuo lavoro coloratissimo!! Saranno felici i proprietari della bancarella (:-))
    Buona settimana e buona luce (:-))

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  6. Mi vengono in mente i patchwork (erano così chiamati infatti) nostrani, fatti per utilizzare gli avanzi dei gomitoli di lana, ne ho uno che uso tutt’ora, d’inverno naturalmente, retaggio di mia madre e… dell’inveterata abitudine lasciata dalla guerra al risparmio e al massimo utilizzo. Le cosiddette casalinghe o massaie erano geniali nel far bastare i magri bilanci famigliari.

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