The Lights I love

The lights I love

Nella stanza al mattino
sorge prima il silenzio,
poi viene il sole:
camminano insieme
piccoli passi di luce
sino a che l’intera parete è percorsa
di orme splendenti,
occhi che leggono in cuore.

Mentre il sole va altrove e tramonta
la parete si spegne:
nella stanza rimane il silenzio
a vegliare il mio tempo e i miei sogni.

Riyueren

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

 

The lights I love

Sono le luci che amo, quelle che entrano nella mia camera da letto e dilagano sull’intera parete che ho di fronte illuminandola solo nei mesi estivi.

Hanno colori diversi, a seconda di dove si posano.

La prima volta che le ho “viste” (eppure c’erano da anni, vivo qui dal 1980) era nell’agosto del 2011: da allora è tutto un gioco di specchi e di sguardi.

24 thoughts on “The Lights I love

  1. In effetti devo dire che con quelle luci in particolare io entro in simbiosi (e pure un po’ in estasi, anche se mi rendo conto che aggiunge stranezza allo strano che io già sono). Ti ringrazio. ❤

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  2. Grazie Krish. ❤ Diciamo anche che sono fortunata ad avere la casa posizionata in questo modo incantevole, in equilibrio tra alba e tramonto. 🙂

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  3. Già, le cose le vediamo solo quando siamo pronti, non prima. Sono le cose che c’erano magari da sempre, ma per noi erano invisibili. Credo che si debba entrare in risonanza, per poter vedere (per me vedere è soprattutto ascoltare).

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  4. Il “sale luminoso” della vita 🙂 Vorrei poterlo descrivere meglio, vedere entrare in camera quelle luci è sempre un qualcosa di stupefacente, non so come facciano, ma ogni volta sono diverse ( e a volte formano un piccolo arcobaleno sull’anta dell’armadio e sui vestiti sulla sedia ). Aspetto sempre quasi con tenerezza questa stagione, quando tutta la parete viene invasa così dal sole.

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  5. Tu sai che adoro questo tipo di immagine si? Però sappi che finora sei l’unica che è riuscita a tradurre l’incanto della luce in questo modo.

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  6. le prime luci del mattino, ombre che si allungano sui muri, scrivendo sensazioni nuove fra poesia e tracce oniriche. Spesso ci accorgiamo delle luci che ci circondano solo quando i nostri occhi cominciano ad amare la bellezza dell’arte fotografica. Un fotografo sa vedere luci ed ombre dove altri vedrebbero solo il vuoto e il buio. (:-))

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  7. Sembra davvero un posto magico con tanti occhi, sono luci amiche, la mattina è proprio un dolce incontro.

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  8. Grazie, Guido. Una delle cose più interessanti nella vita, a mio parere, è proprio il vedere non le cose che non ci sono ma quelle che ci sono sempre state: significa che qualcosa in noi è cambiato, significa che siamo sulla lunghezza d’onda di quelle cose e non le abbiamo viste così, improvvisamente, ma c’è stata una preparazione che alla fine ce le ha rivelate. E poi anche il vederle sempre con occhi nuovi, come se fosse la prima volta. 🙂

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