Nel Castello del Capitano (Villa Durazzo Pallavicini): appunti… di luce.

Castello del Capitano (Villa Durazzo Pallavicini, Pegli)

Villa Durazzo Pallavicini

Vorrei parlare dell’importanza della Luce, ma credo che la luce non abbia bisogno di troppe parole: la luce va semplicemente vista… (di)mostrata, se possibile ( e amata, sempre).

Forse è la Luce che vede noi, che ci rende visibili a noi stessi… e che ci ama, sempre.

Noi siamo come quel pavimento lì sopra: magari un po’ rovinato da tutti i piedi che lo hanno calpestato, ma sempre bello… però, se lo guardiamo, ci accorgiamo che è silenzioso, muto. Già, a volte il silenzio diventa una polvere che ci si deposita addosso.

Il sorriso della Luce ci fa sorridere: non si dice forse che un sorriso è “luminoso”?

La luce più bella è quella che non solo ci illumina ma ci colora, anche.

Quindi occorrono delle vetrate… e che siano a colori.

Ne abbiamo molte, a disposizione, a cominciare dalle vetrate della Natura… e poi quelle dell’Arte, delle persone che amiamo e che ci amano.

A volte accade che la luce passi attraverso le vetrate dei nostri stessi frammenti: e sono quelli i colori più belli.

 Lights

 

Lights

 

Lights

 

Lights

 

Lights

 

Castello del Capitano (Villa Durazzo Pallavicini, Pegli)

 

Lights

10 thoughts on “Nel Castello del Capitano (Villa Durazzo Pallavicini): appunti… di luce.

  1. Caro Daniel, come sempre (e io ormai non mi meraviglio più) il tuo pensiero è un tutt’uno con il mio sentire. Ci colpiscono le stesse cose e non solo fotograficamente. E oltretutto le comprendiamo, le assaporiamo, al medesimo modo. La lontananza fisica, lo ripeto,non conta nulla quando le anime sono così vicine. ❤

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  2. Feet trample the pavement (or sidewalk, as we say in America), and over time cracks in the surface develop. Nature then fills these cracks, first with tiny bits of soil, then with plants. Nature doesn’t consider perfection, nor defects. It only sees emptiness, and fills it with Beauty.

    I believe that the light also disregards what is beautiful, strange, perfect or deformed. It only regards the whole, the landscape and all that moves across its canvas. Light exists in tandem with shadows. One moment, a subject is hidden in shadows. An hour or two later, it is illuminated. The most interesting moments are the one when a subject is between light and shadow. Eventually, all of us, whether animate or inanimate, will pass through the cycle of light and shadow. La luce non giudica. Anzi, prima o poi mette tutto in primo piano.

    I have never in my life seen, even in photographs, the colored light cast by a stained glass window on a mosaic tiled floor. It is a delirious manifestation of Beauty.

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  3. Grazie! ❤ Scattate con la compattina durante la visita guidata ai significati esoterico massonici del Parco. Un'esperienza straordinaria…Il Direttore del Parco, l'arch.Silvana Ghigino la conduce personalmente una volta al mese: da non perdere.

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  4. Credo sia possibile. La luce risveglia i colori che sono in noi. I colori che siamo. La nostra essenza.L’essenzialità. La memoria… e chissà che altro ancora. Grazie ❤

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  5. questo è un luogo magnifico, il primo sabato che c’è un bel sole andrò anch’io a fotografare questa bella villa. Complimenti come sempre per il tuo lavoro e per come vivi in ogni piccolo frammento la tua grande passione per la fotografia, una cosa che ci accomuna. (:-))

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