The small willow & the big beech (parole fra l’acqua e il vento nel Parco di Villa Durazzo Pallavicini)

The small willow b/w

I luoghi dell’anima traboccano di luci e di ombre mutevoli, a seconda della stagione, dell’ora del giorno… oserei dire che cambiano ad ogni sguardo: per questo bisogna visitarli più volte, perché arricchiscono il cuore nutrendolo di gioia e armonia.

Sono ritornata in Villa Durazzo Pallavicini in un tardo pomeriggio, quasi in prossimità della chiusura e quasi al tramonto.

Il piccolo salice sul piccolo isolotto era immobile nella luce ma mentre lo fotografavo si è improvvisamente alzato il vento: un vento di danza.

Dall’altro lato del lago, davanti all’obelisco, il grande faggio pendulo accarezzava l’acqua mentre la luce illuminava ogni sua singola foglia.

Un immenso in-canto sull’acqua e sul vento, un canto di luce tra un piccolo salice e un grande faggio (e il mio cuore).

The small willow (and the wind)

 

The small willow (and the wind)

 

The small willow (and the wind)

 

The small willow (and the wind)

 

The small willow (and the wind)

 

The small willow (and the wind)

 

The big beech

 

The big beech

 

The big beech

 

The big beech

 

The big beech

 

The big beech

19 thoughts on “The small willow & the big beech (parole fra l’acqua e il vento nel Parco di Villa Durazzo Pallavicini)

  1. Daniel, grazie. ❤ Per questo ritengo che sia importante la condivisione, proprio per portare anche ad altri quello che gli occhi, ma soprattutto l'anima, hanno visto.

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  2. Since the first time I saw these photos, I have admired again and again how the branches of the beech tree touch the water, and how the weeping willow leaves shine in the light. How I wish I could be in their presence. ❤

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  3. Fermati pure quando, quanto e dove vuoi. Sai bene che la tua presenza è preziosa, qui. E se ce la fai, vieni a vedere la Villa dal vero.

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  4. Grazie Fulvia, devo dire che in effetti quando vado in giro a fare foto è proprio quello il mio modo: restare aperta completamente a quello che la natura mi offre.

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  5. Grazie Carlo. In realtà si potrebbe dire che è la luce a catturare me. Per il resto, dono quello che mi viene donato, tutto qui. ❤

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  6. Già, si scrive con la luce. Sono contenta che anche tu vada a visitare la Villa: merita di essere conosciuta e le immagini sono un grande contributo.

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  7. saper osservare per un fotografo è come usare la penna per un poeta, ogni sensazione diventa parte di un progetto che solo chi sa amarlo ne comprende la sua estensione.
    Bel lavoro, presto andrò anch’io a fotografare questo Parco. (:-))

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  8. Sì hai ragione, son tanti anni che ci manco, per cui se in qualche altra tua visita posterai altre foto, mi faranno immensamente piacere. Buona notte 😘

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