Behind the doors

Dovevo rimanere isolata dal “mondo”, cioè senza linea telefonica e senza internet, dal 28 marzo sino a ieri pomeriggio, quando finalmente il guasto è stato riparato, per imparare alcune cose che diversamente non avrei capito.

Nonostante questi ultimi mesi, anzi, dovrei dire, primi mesi, perché in realtà sono i primi dell’anno 2017, mi abbiano creato anche altri tipi di problemi, voglio dire: problemi di tutti i tipi, persino di salute, non solo mia, ho continuato a vivere ugualmente, a scrivere, scattare foto… con ancora più tempo a mia disposizione, tra l’altro (o in realtà semplicemente ho cominciato ad usarlo meglio, avendone poco ).

Ho visto scoppiare delle “bolle di sapone virtuali” nonostante l’aspetto umano  e simbolicamente mi sono anche divertita a fotografarle (mi riferisco allo screen saver di Windows dove l’unica differenza con le bolle che dico io è che queste non scoppiano, cambiano soltanto colore… ).

Virtual World

Ho imparato così anche qualcosa sulla cattiva solitudine cioè quella che rende le persone cattive o anche solo ironicamente indifferenti ai problemi altrui… ma nel web i post troppo lunghi non li legge nessuno, quindi non intendo aggiungere altro se non che sono felice che la mia solitudine al massimo faccia star male soltanto me.

Così, per evitare lunghi discorsi, ho fotografato una porta, sempre la stessa, che si apre piano piano. Una versione è a colori, l’altra in bianco e nero: sono due modi di vedere la luce e mi appartengono entrambi. Due modi, uno stesso mondo.

Ora io entro.

Behind the door

 

Behind the door

 

Behind the door

 

Behind the door (Light)

 

Behind the door (Light)

 

Behind the door (Light)

29 thoughts on “Behind the doors

  1. Io al contrario adoro i post lunghi che spiegano…molto più di poche frasi che devo interpretare e spesso comprendere x come posso 😁

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  2. Ciao Antonella. Certo, dietro la mia porta c’è sempre tanta luce. Nelle foto si vede la porta della mia camera, quella con la finestra subito davanti…il sole entra sempre lì al mattino, anche quando è nuvolo. 🙂

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  3. Mi hai ricordato quella preghiera bellissima… si chiama la preghiera della serenità.
    “Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
    il coraggio di cambiare le cose che posso,
    e la saggezza per conoscere la differenza.”
    E già che ci sono ti faccio gli auguri per una serena Pasqua. Anche se non la festeggio 😉

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  4. Utile questo scambio di informazioni.
    1) ho avuto conferma di far bene a resistere senza fibra nonostante le pressioni e lusinghe per adottarla, quello che ho bastandomi per velocità e prestazioni; i cambiamenti qui diventano sempre occasione di furti legalizzati sui cambi di contratto e, non bastassero, disfunzioni; alla faccia delle varie superpagate Autorità di controllo;
    2) Mi congratulo per tuo figlio e penso che il saperlo sereno ti compensi l’inevitabile non dico mancanza, ma comunque disponibilità non immediata. Conosco altri casi analoghi, tutti felici e contenti.
    Cara Ryu, che Allah protegga noi sopravvissuti! 🙂

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  5. In realtà credo persino che non fosse un guasto vero e proprio, bensì una configurazione incompleta.. nel senso che hanno fatto lavori nelle centraline per allacciare la fibra ed evidentemente non hanno più collegato la mia abitazione. Come sai, mio figlio è in Germania ed è felicissimo di essere lì.

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  6. Dal 28 marzo all’11 aprile, tutti questi giorni prima di riparare il guasto! Una bella prova di come funzionino i collegamenti e le infrastrutture! Il fatto che la solitudine sia positiva o negativa è un fatto personale, ma resta il fatto… pubblico di come funzionano le cose. Insieme alle altre istituzioni. Non depone certo a favore di uno sviluppo dell’economia, dell’occupazione e di tutto il resto. Scusami, se di tutta la faccenda, parlo e commento solo quest’aspetto, ma lo ritengo significativo e… informativo, eloquente più di quanto si legga sui giornali o si senta alla Tivù.
    Chiaro che chi ha il privilegio di avere vent’anni se ne vada da questo Paese. Chiudo, e scusami ancora. (Come mio alibi, non avendo più vent’anni, ho conosciuto un’Italia molto imperfetta, ma migliore).

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  7. Una volta (da bambina, soprattutto) io ci stavo male, poi ho imparato ad amarla. Come diceva Emily…non posso essere da sola, sinché sono in compagnia della mia solitudine. 🙂 Hai perfettamente ragione…la solitudine ti apre dei mondi incredibili ( e non sono certo spiragli… anzi) ❤

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  8. La porta, anche solo con uno spiraglio, va sempre tenuta aperta.
    La solitudine per me non è mai brutta. Io la amo. ho passato ore in solitudine in un ambiente sterile, ma dentro me c’era un mondo.

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  9. Ciao Krish, diciamo che cerco di accettare quello che non posso cambiare e cerco di risolvere quello che posso (naturalmente come posso).Come dire?… contro l’invecchiamento non ci sono miracoli, purtroppo. Lo spirito è rimasto quello di una volta, anzi, forse è persino più pestifero: è il corpo che lo segue più lentamente e lo costringe a fermarsi per aspettarlo. 🙂

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  10. Caro Max, diciamo che pian pianino arriverò a risolvere tutto o quasi. La solitudine non è un problema, almeno non lo è per me, che cerco, come tu stesso fai, di trasformarla in un qualcosa di creativo e sicuramente in un viaggio interiore. Mi riferivo ad una cosa che ho già scritto, cioè che il dolore spesso apre le porte e altrettanto spesso le chiude a doppia mandata, dipende dalla persona che lo prova…e dico dolore, ma allargo il discorso anche alla solitudine, come ho fatto qui, appunto. Ci sono persone che hanno la solitudine cattiva, così come altri hanno il vino cattivo… dipende da come è il loro cuore.

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  11. Comprendo bene quanto dici della solitudine. A me è capitato anni fa quando sono stata operata. Sono contenta che tu sia tornata e spero che la tua salute sia migliorata un po’. Per le immagini… che ti devo dire? Sono favolose, come sempre. Un abbraccio cara.

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  12. mi spiace per i tuoi problemi di salute, riguardo la solitudine può essere anche creativa se la si vede dalle giuste prospettive. Io ad esempio le mie ferie, i miei viaggi fotografici li ho fatti sempre da solo, ma nonostante tutto sto bene e sono felice della mia realtà.
    Molto evocative le porte, trasmettono tanto a chi sa osservare.
    Buona giornata (:-))

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  13. Ti ringrazio Federica. In compagnia di parole e immagini si viaggia leggeri anche quando il viaggio, come spesso capita, si fa pesante.❤

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  14. E’ piacevole leggerti, indipendentemente dalla lunghezza dei tuoi post, che sanno completare o anche solo accompagnare, fotografie meravigliose in grado di raccontare emozioni.
    Ciascuno di noi può essere una pluralità di stati d’animo differenti, ma la persona resta una….e le tue foto raccontano di una bella persona…

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  15. Torni bella tosta… abbracci d’immagine fantastica la nuda realtà e sei sempre Tu: due modi, uno stesso mondo. Come io son sempre io, vestita d’altri panni 😉 Un caro abbraccio… L’aura
    ps: belle le bolle, sopratutto quelle che non scoppiano!

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