Vedere

Of water and sand

Non posso fare a meno di guardare. Non posso fare a meno di cercare, no, non un qualcosa di particolare, di preciso… cerco senza chiedere, voglio soltanto vedere quello che guardo e che mi guarda.

Può essere alle mie spalle, ai miei piedi, in alto… può essere inaspettato, ma quando mi volto, abbasso o alzo gli occhi… io lo riconosco: mi parla di me, è me, anche se ha un altro nome, un nome diverso dal mio… ma tra noi c’è soltanto la distanza di un nome: il suo cuore, la sua anima, non mi allontanano, semplicemente mi rispecchiano e mi fanno vedere quello che anch’io sono, quello di cui anch’io faccio parte, quello di cui anch’io condivido la sorte, i confini, gli orizzonti. Il nome diverso non ci divide, le diversità sono solo apparenza.

Shadow self portrait

 

Shadow self portrait

 

Shadow self portrait

 

Bird cloud

33 thoughts on “Vedere

  1. E’ proprio vero che, come ben scrivi, le diversità sono solo apparenze.
    Bellissima questa identità tra ” quello che guardo e che mi guarda”
    Come sempre Magnifica!
    Adriana

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  2. Cara Penny, sapessi quante volte invece io vorrei “non vedere”… perché, credimi, a volte “vedere” è anche una condanna, oltre che una benedizione.

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  3. Enzo, ti ringrazio. Non so se è proprio come tu affermi, certo che è bello pensarlo. Non credo che nessuno abbia notato quella nuvola, impossibile che l’abbia vista solo io. Quanto ai viaggi, si prospetta un periodo anche troppo casalingo (per fortuna sono abituata a fotografare in casa). Certo che mi piacerebbe la tua Sicilia (ricordo ancora quei post che avevi scritto con gli itinerari per me). Forse un giorno…chissà. Se mai potessi, stai sicuro che ti avviso.

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  4. Immaginavo (non chiedermi come mai) che tu ti ritraessi soltanto come ombra. Se ci ragioniamo un attimo, l’ombra si mostra quando un oggetto (o essere vivente) viene in qualche modo a frapporsi tra una sorgente luminosa e una superficie.L’ombra solitamente non rispetta le vere proporzioni del soggetto, per vedersi com’è realmente il soggetto necessita di uno specchio ( con un po’ di fortuna, volendo, potrebbe anche vedersi in uno sguardo altrui, si suppone benevolo e non increspato da chissà quali venti tempestosi). A volte noi guardiamo solo la nostra ombra e da quella ci giudichiamo e spesso condanniamo anche. Ma io sono convinta che esistano specchi un po’ ovunque (sguardi…un po’ meno) purché non si pensi di cercare specchi veri e propri ( o sguardi): io mi accontento di fotografare e ogni scatto per me è uno specchio. L’ombra mi aiuta comunque, perché dall’ombra posso risalire alla luce e da quello che è in luce posso arrivare a vedere me stessa. I tuoi deliri nascono dalla stessa sorgente dei miei, per cui sono ben accetti, come pure la generosità delle tue parole.

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  5. Sono convinto che tu e la luce, tu e le immagini vi cercate e vi trovate in modo automatico: siete complementari le une dell’altra. Io potrei passare giorni sotto le stesso cielo e quella nuvola non apparirebbe.Lei vuole te, deve riunirsi a te e non ad altri.
    Visto che si parla di viaggi…quando ti decidi a prendere l’attrezzatura e scendere con tuo marito verso l’estremo Sud? La Sicilia si farebbe più bella di quel che è per incontrarti ed io sono curiosissimo di vederne la TUA interpretazione.

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  6. uno sguardo poetico che sa vedere oltre la banalità del tempo, fra quelle immagini che si fermano sulla nostra retina, come parole su un rigo.
    Sempre bellissimo seguirti (:-))
    Nel mio blog su iobloggo sto portando avanti una nuova narrazione fotografica sulla nostra bellissima Liguria. (:-))
    Buona domenica.

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  7. Nomi diversi ma ombre simili, forse siamo tutti ombre su questa terra, chissà forse è per questo che uomo in spagnolo si dice hombre… l’ombra era l’unico autoritratto che riuscivo a farmi, diversa ma simile a tante altre.
    Nomi diversi e poi ci si ritrova in spezzoni di vite simili, prigionieri di altrettanto simili schemi. Forse non siamo poi tanto diversi o forse paradossalmente sono queste similitudini a renderci diversi, o forse avrei dovuto evitare di scrivere questi deliri 🙂
    A volte vorrei essere una forma di pennuto come la nuvola dell’ultima foto per poter volare via
    Bellissime foto accompagnate da bellissime parole.

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  8. Ma per sognare non serve essere più giovani!!! Chissà… magari un giorno creeremo tutto…. percorso, mappa, pensieri, esperienze, immagini…. ci creeremo un ricordo!

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