Cappello… con testa (Hat with Head)

Hat with Head

Qui sono veri soltanto il cappello (paglia purissima) e i capelli ( la mia amica e parrucchiera Silvana mi ha gentilmente regalato una “testina”di quelle che si usano per imparare il taglio).

Ho voluto usare queste foto per celebrare in qualche modo la mia uscita da FB.

Ebbene sì, da una settimana ho commesso il cosiddetto “suicidio virtuale”, quello che, a sentire FB, rattristerà tutti miei amici (mio figlio compreso). Non so, ma a dire la verità credo che invece sarebbe stato un suicidio se fossi rimasta (avrei “suicidato” soprattutto il mio tempo).

In fondo, cosa ci stavo a fare, lì dentro, mi sono chiesta, a parte scrivere a mio figlio in Germania, che volendo posso contattare anche su Skype? I miei amici li sento (o si fanno sentire) li leggo ( o si fanno leggere) per telefono, non ho libri da vendere, workshop da proporre, bufale da pascolare in rete, verità da diffondere al mondo intero, insulti da rivolgere a chi la pensa in modo diverso, petizioni da far firmare, catene di Sant’Antonio da far girare (mi bastano quelle pluritrentennali del mio S.Antonio personale…), foto e/o parole da far vedere (o far rubare) al mondo intero ( mi basta proporle nel blog: ricordo bene intere frasi sottratte a Innerland e fatte circolare su FB ovviamente non a mio nome , nonché una mia poesia attribuita ancora oggi in tutto il web a Toro Seduto). Non cerco “storie”( anche qui, mi bastano quelle di casa mia), non m’interessa far conoscere (cosa che sicuramente prima o poi capiterà, su FB) la consistenza e la frequenza delle mie evacuazioni, non intendo supplicare nessuno per avere voti ai concorsi fotografici o per condividere i post che pubblico sul blog e, grazie a Dio, non ho mai fatto una Pagina per pubblicizzare la mia “Fotografia”. In ultimo, non m’interessa curiosare i fatti degli altri, specialmente quelli delle persone che conosco.

C’è molta solitudine, nel mondo, anch’io non ne sono esente, ma scelgo di gestirla in un altro modo: qui, non su FB.

Le persone hanno molti problemi: anch’io ne ho e non sono pochi, ma scelgo di risolvermeli nella vita reale e quello che metto qui è il risultato delle mie ricerche: se dà qualcosa ad altri, oltre che a me, io non posso che esserne felice.

Ma il mondo virtuale è come in queste foto: qualcosa di vero (per esempio diverse persone amiche conosciute poi anche nella realtà) e qualcosa di falso ( altre persone che nella realtà si sono rivelate ben diverse da quello che affermavano, scrivendo, di essere)… sembra tutto vero, purtroppo, anche ciò che è falso e allora bisogna imparare a distinguere. Ci vogliono gli occhi del cuore, come sempre e prima di tutto, ma anche un po’ di intelligenza (ed esperienza, anche) che faccia sì che il cuore non prenda abbagli, lui che si apre ed è generoso e fiducioso per natura.

Il mio abbraccio.

Susanna

ps. Dopo uno scambio di commenti con Unartistaminimalista  modifico… aggiungendo alla lista lassù in cima: non intendevo nemmeno fare politica: quello che è stato scritto sull’ultimo referendum (che volendo si poteva pure risparmiare, le votazioni erano già state fatte su FB)…e i discorsi dei nostri politici via FB, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E ancora: non m’interessava fare tutti quei test per sapere chi sono, chi ero, chi sarò, quando morirò, di che colore sono, quanto sono intelligente, la mia età mentale (di sicuro andando via da lì si è alzata 🙂 )  e anche chi mi sogna di notte ( posso vivere benissimo senza sapere tutte queste cose). E Ringrazio di non avere mai avuto Twitter.

Hat with Head

 

Hat with Head

 

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Hat with Head

17 thoughts on “Cappello… con testa (Hat with Head)

  1. Concordo pienamente.Flickr però lo tengo anche perché ancoro le foto da lì altrimenti avrei già esaurito lo spazio disco di Mutazioni.Togliersi da FB è stato davvero liberatorio.😊

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  2. Mi sono suicidato telematicamente gà diverse volte, due o tre su Twitter (e fra poco arriverà l’ennesima, ne ho di nuovo la nausea e non credo abbia senso una mia presenza lì), una dai newsgroup, da Flickr, da siti web che avevo e tre anni fa da Facebook.
    Del suicidio telematico di Facebook ne vado veramente orgoglioso, lontano da quel mondo di narcisismo, di falsità e soprattutto di vite regalate al signor Zuckerberg che le monetizza diventando ricco sfondato e manco ti ringrazia (forse dovrebbe darti del fesso, ma tant’è).

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  3. Eh, l’anno scorso ne ho celebrate anche più di una, di decisioni. FB era rimasto in sospeso…diciamo che l’ho tenuto per ultimo, giusto giusto per iniziare bene l’anno. 🙂

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  4. comprendo il tuo stato d’animo, io su facebook ci vado solo per vedere immagini e postarne qualcuna di tanto in tanto, non m’interessa leggere cosa fanno gli altri, quindi ti capisco, hai fatto una scelta sensata (:-))
    Buona giornata (:-))

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  5. Sai, molto spesso e per troppo tempo quelle spine erano, le ho lasciate crescere, al mio interno, rivolte contro di me.Ora mi accorgo che la piuma che sono le usa come scale ( a proposito del tuo post) 🙂 forse ci spiccherò un volo, da quelle spine.

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  6. Noi persone sensibili urtiamo un sacco di spine, come tu hai ben ritratto nelle tue foto. Ma da esse, grazie a Dio, spesso facciamo nascere meravigliose armature…

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  7. Concordo anche stavolta: finalmente da un anno a questa parte ho imparato a mettere in pratica quello che tu mi hai scritto qui. Come già sai mi piace sorridere, fa parte di me, della mia natura… ma ho dovuto imparare a dire di no… con un sorriso, magari 🙂 Questione di sopravvivenza. Ho pure ragionato per bene su “ama il prossimo tuo come te stesso” “come, te stesso” non “più di te stesso”…c’è una bella differenza e l’ho capita dopo l’ennesima batosta. Ma stavolta ho imparato.Quindi, operazione “ikebana”: grande sfrondamento sino a lasciare l’essenziale. ❤

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  8. Concordo con te. Ricordo ai tempi di Splinder, quando sparivano blog molto belli… tutti a perdere tempo su FB. Ora capisco che scrivere due cose in croce o mettere un link su FB di sicuro non porta via tempo come scrivere e gestire un blog, ma è decisamente anche meno creativo. Ah, nell’elenco delle cose che non m’interessava fare ho dimenticato di inserire “non ho intenzione di fare politica”…leggere cosa è stato scritto sull’ultimo referendum (che volendo si poteva pure risparmiare, le votazioni erano già state fatte su FB)…e i discorsi dei nostri politici via FB sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso.Ringrazio di non avere mai avuto Twitter. 🙂

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  9. Facebook mi sembra fatto per tirare fuori il peggio. Qualche anno fa l’ho provato, con qualche cautela, ma sono arrivato alla tua stessa conclusione (ho cancellato anche la pagina su cui pubblicavo le foto, che non stavano bene neanche loro, lì).

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