Mask

Post non definibile, multiplo.Di passaggio (una specie di fuga da Cruna di Stella, dove in realtà dovrebbe stare).

Cercare di dare un volto a emozioni o sensazioni.Ora che il volto è stato “dato”, senza chiedermi quanto sia comprensibile nei suoi dettagli, ora devo trovare le parole: questo è il mio viaggio, serve solo a me. Può essere che altri occhi si trovino a viaggiare sulla mia strada, altri sguardi si posino sulle cose che ho visto, sulle emozioni che ho provato: che cosa effettivamente vedranno, proveranno… non so. Io so che non c’è mai stata una partenza, un’ andata: questo è solo un ritornare verso l’ignoto ignorando da dove è iniziato il cammino.

Non ho mai indossato una “maschera”, chi mi conosce lo sa o dovrebbe saperlo.L’unica maschera che ho è quella fotografata qui, comprata a Venezia diversi anni fa.

Il piccolo Pierrot e la sua lacrima sono addirittura più antichi.

Di veli, invece, ne ho sempre avuti, anche se quelli fotografati qui sono recentissimi.Un velo non nasconde nulla: così molto in me è trasparente, anche se velato.

La conchiglia non nasconde, protegge, pur essendo fragile.

Tre versioni per ogni foto. Nell’ordine in cui le ho sviluppate: originale, conversione, filtro.

Sono andata in cerca di un qualcosa che non si può definire a parole:l’essenza “nel” colore, l’essenza “del” colore e quella “al di là” del colore. Vado avanti come ho sempre fatto, apparentemente priva di meta.Ho l’anima piena di visioni, rischia di traboccare…ma il mio viaggio è questo. E non ho paura.

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12 thoughts on “Mask

  1. Spero che nessuno mi spari (anche per il ritardo con cui scrivo qui, dovuto a problemi del pc) ma Mc Curry non è tra i miei fotografi preferiti.Bravissimo, tecnicamente perfetto ma…troppo spettacolare, troppo americano per i miei gusti.Senza offesa, preferisco il nostro Giacomelli, più intimo e poetico.

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  2. Questa è una maschera che tengo sopra al mobile del pc, acquistata a Venezia anni fa..ogni tanto la guardo e poi mi vengono in mente foto possibili. 🙂

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  3. Your filtered renditions convey that sense of transparency that you possess…the mask, shell, and Pierrot seem to unify with the tulle fabric, diminishing the interplay between subject, light, and shadow. What a profound sense of poetry, indeed.

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  4. un lavoro di still life molto espressivo, dove le tracce della propria anima vengono scardinate attraverso maschere di poesia e riflessione, mutevoli come luci che rappresentano uno scatto emotivo sulla soglia del giorno.
    Molto brava.

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  5. il viaggio è questo : velato, apparente, sensuale, solitario, incommensurabile. Piacere di farne parte insieme alle tue ricche e profonde riflessioni. La paura, sebbene presente in ogni traversata, non è di per se necessaria : spetta a noi non coinvolgerla più di tanto. Bellissima pagina, immagini e parole amalgamate da colori per niente sognanti, anzi, presenti, turgidi, vividi. Complimenti!

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