Il Viaggio

Non sempre serve una fotocamera speciale o un obiettivo luminoso. A volte può bastare una semplice vecchia compattina.

I pensieri, le emozioni, necessitano solo di uno sguardo, purché venga dal cuore: allora non c’è digitale, non c’è camera oscura che tenga, è l’interiorità che rende visibile il suo pensiero e lo fa malgrado ogni ostacolo.

Lo sguardo di una madre non ha bisogno di attrezzature fotografiche eccelse per dire quello che sente.

I nostri figli possiamo accompagnarli solo per un breve tratto: vederli spiccare il volo e allontanarsi riempie di orgoglio ma anche di solitudine. Il viaggio appartiene a loro, non a noi.

Questo è Giovanni che riparte per Freiburg al termine delle vacanze natalizie: ho potuto accompagnarlo solo sino a Milano.

Ho sempre scritto che il viaggio è un movimento dell’anima, inizia prima nell’anima, con un passo invisibile che poi si manifesta lungo il cammino: ora ho capito che ci sono viaggi che iniziano prima nel cuore.

Questo è un viaggio così. Iniziato nel mio cuore: è che anche il mio cuore sembra allontanarsi da me, mentre il treno ci porta via, attraverso luoghi irreali, perché sono luoghi intessuti d’anima e di ricordi.

Buoni orizzonti a te, figlio mio. Tu abiterai terre che nemmeno in sogno io potrò visitare, ma il mio cuore sarà sempre la tua casa e la tua radice.

Il viaggio

 

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6 thoughts on “Il Viaggio

  1. Ogni scatto uno sguardo sull’anima e sui sentimenti. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. E’vero non sono indispensabili mezzi tecnici superiori ma chi ha cuore e aniima e in più “occhio fotografico” rappresenta un altro pianeta.
    Auguro tanta fortuna a Govanni che ha una madre sopra le righe.

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  2. Hai ragione, non sempre occorre una mega macchina per fare foto, anche con una compattina si fermano momenti molto importanti. Commoventi le tue parole.
    Auguroni a Giovanni.
    Ciao, Patrizia

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  3. provo emozioni ma non riesco ad esprimerle , le esprimo attraverso un forte abbraccio pieno di affetto e di stima-

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  4. credo da sempre che la forza dello strumento fotografico sia la possibilità di documentare. Questa parola un po’ fredda e pragmatica non esclude quel mondo invisibile che tu chiami anima.
    Scorrendo le immagini che hai scattato, la rappresentazione dei sentimenti e dell’evento: “la partenza” di là da ogni considerazione tecnica è una testimonianza importante.
    ciao!

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