Broken Wings

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Broken Wings

Stavo portando fuori Sunny  per la seconda uscita del mattino ed ero senza fotocamera. Sulle scale esterne, dove di solito trovo ombre e foglie e luci, ho trovato invece questa fragile vanessa, ormai spezzata da chissà quale passo, probabilmente era già “volata altrove” molto prima che la calpestassero.

Ho raccolto con delicatezza quello che restava di lei in un fazzoletto di carta ed ho continuato il giro con Sunny, pensando a molte cose.

Pensavo di fotografarla a casa… poi mi sono resa conto che sarebbe stata una mancanza di rispetto.

Dopo aver riportato Sunny in casa, sono uscita di nuovo, con il fazzoletto di carta e con la fotocamera.

Io non “compongo” mai una foto, ma questa volta ho posato quelle ali fragili di nuovo sui gradini: sentivo che era giusto così.

Ho meditato, ho scattato, ho ringraziato quelle ali per il loro insegnamento.

Poi le ho posate sull’erba ai lati della scala, perché nessuno le calpesti.

Pensavo che spesso la nostra vita viene paragonata ad un bruco nel bozzolo, e la morte alla nascita della farfalla.

Ma… dopo la farfalla…cosa c’è?

E se la nostra vita fosse già la farfalla?

Io non so cosa rimarrà delle nostre ali, una volta spezzate.

Guardando questa farfalla, credo, spero, rimanga la Bellezza che abbiamo lasciato o almeno quella che abbiamo visto, che siamo stati capaci di vedere… io spero, per quel che mi riguarda, possa rimanere anche quella che ho cercato di condividere.

Mentre tornavo a casa, voltandomi indietro, ho visto che il vento giocava ancora con le ali spezzate.Chissà dove le porterà….

12 thoughts on “Broken Wings

  1. Grazie per la tua testimonianza, cara Claudine, mi dispiace molto per il tuo vicino. Tanti anni fa, in casa di amici, al termine “spettatore” capitò che delle presenze (non saprei come altro definirle)aggiungessero l’aggettivo “generoso”.Spettatori generosi, si definirono.Forse stamattina io e quelle ali di farfalla lo siamo state l’una per l’altra…chissà…

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  2. Cara Susanna, al ritorno dal nostro itinerare in Gran Bretagna, dopo tre settimane di pace interiore…
    Oggi, nel mentre leggevo il tuo post, ho provato una stranissima sensazione…
    Verso le 17:15 una nostra vicina di casa ci ha chiamati a gran voce (io avevo raggiunto i miei famigliari 8in giardino).
    Mio marito ed io siamo subito accorsi: Massimo ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’ambulanza… ho assistito alla morte a seguito di un infarto…
    Ho pensato alla tua farfalla, mentre recitavamo un mantra per aiutare lo spirito dell’uomo a “trovare la sua via”…
    Spettatrice impotente di ciò che è al di sopra di ognuno di noi…
    Ed ho trovato la risposta alla tua domanda, cara Susanna…
    Un abbraccio Claudine

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  3. Sai, in realtà, da quella persona strana che sono, non riesco a vedere uno scatto fotografico come un qualcosa che fissa il momento…per me ogni foto è un divenire…a volte le guardo e mi sembra che cambino davanti ai miei occhi, ci leggo dentro passato presente e futuro..oltre allo specchio delle mie riflessioni.Contraccambio il bacio.

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  4. le ha portate alla tua vista che ne ha saputo apprezzare la bellezza ….questa è la vita …..un bacio anche qui

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