Vienna: attenti a questi due!

Questi due simpatici esserini (li trovate vicino ai Giardini Giapponesi a Schonbrunn) “lavorano” in coppia 🙂
Vienna

 

 

Vienna

 

 

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Incontri

Mentre uno vi distrae, l’altro appare improvvisamente alle vostre spalle, sulla panchina su cui vi siete seduti e cerca di infilarsi nella vostra borsa aperta per lo spuntino. 🙂

In questo caso sono stata più veloce di uno scoiattolo 🙂 click! beccato!

Avete mai visto un ladro più tenero e dolce? 😉

Incontri

8 thoughts on “Vienna: attenti a questi due!

  1. Credo che non tutti i luoghi siano “per noi”, ci sono luoghi che sentiamo più “nostri” e altri meno e quindi più freddi e distanti.
    Devo dire che amo tanto le città mediterranee, del sud Italia; di solito i paesi nordici mi trasmettono tanta freddezza, anche se hanno dei pregi innegabili.

    Mi sono piaciute le tue foto di una Vienna “diversa”, anche se io non ci sono mai stata.
    Tenerissime queste foto, sei stata bravissima e anche fortunata che i soggetti hanno collaborato! 🙂
    Buon fine settimana, ciao

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  2. Cara Claudine, tu non mi hai delusa affatto, ci mancherebbe. Evidentemente Vienna non fa per me o io per lei, sono cose che succedono: come avrai visto ( e vedrai, a mano a mano che, occhio permettendo, posterò le varie foto) ho trovato comunque cose molto belle…mi ha sconcertata l’atmosfera, tutto qui…e temo proprio che il non parlare in tedesco abbia fatto la differenza.E comunque la fredda cortesia a me ha sempre fatto impressione.Ribadisco che avrei preferito uno di quei paesini visti dal treno.La sognatrice ero io, che mi aspettavo, come del resto a Salisburgo, un’atmosfera da favola, magari sentire note di musica classica eseguita da ogni finestra…non è stato così nemmeno a Salisburgo…ma ti assicuro che l’atmosfera da favola è quella che ho cercato in tutti i soggetti delle mie foto.A dire il vero ho trovato una persona cortese, una signora con il suo cane, vecchio e malandato, a spasso in una zona appunto riservata ai cani…anche se abbiamo parlato in inglese è stata l’unica a sorriderci quando ha saputo che eravamo italiani.Come ti dico e come ho scritto su Cruna, tre giorni non sono sufficienti a capire una città e la sua gente…Mi riservo di tornare in Austria, un giorno, in uno di quei paesini che ho visto e fotografato dal treno…hanno una misura più adatta alla mia anima.Quanto a Giovanni, lascio che decida lui cosa fare.Un abbraccio a te e alla tua dolcissima famiglia.

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  3. Le tue parole mi lasciano allibita! Non so cosa dirti, cara Susanna… io a Vienna ci sono stata diverse volte e l’ultima è stata lo scorso gennaio, con tutta la famiglia! Come te l’ho descritta, per noi è stata stupenda, anche se le temperature erano sotto zero! Non so cosa dirti… forse in inverno è diverso… Sono mortificata che i ricordi di questa città non siano stati gli stessi che noi abbiamo serbato… Abbiano conosciute persone gentilissime ovunque, questa è l’immagine che ho del viennese: cordiale ed educato. Non penso che la differenza possa essere il fatto che parliamo tedesco.
    Per la torta di cioccolato: valeva la pena comperare l’originale nell’hotel Sacher (che non costa di più di quella che ti servono negli hotels di Vienna, ma quella è “unica”….
    Peccato, musicalmente parlando (a dipendenza evidentemente di chi sarà il mo. di Giovanni) potrebbe essere per lui ottimo per il suo CV professionale!
    Perdonami d’averti delusa, ma ancora una volta mi accorgo che tutti siamo completamente differenti e forse noi quattro siamo degli eterni sognatori molto naïf 🙂
    con affetto :-)claudine

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  4. 🙂 ho rubato lo scatto ai due ladruncoli pelosi 🙂 🙂 Forse Vienna mi ha delusa perché me ne avevano detto meraviglie…non so.Ti dico che è molto cara e troppo signorile per i miei gusti, credo si siano accorti subito che eravamo due persone normalissime (per non dire due poveri cristi e italiani, per giunta…costretti a parlare in inglese perché non sanno il tedesco) e lì non per turismo.La Sacher ..vabbè che l’abbiamo mangiata in albergo, ma era una fettona altissima e asciuttissima..la fanno meglio nella mia pasticceria.
    Tutte le cose che mi sono piaciute a Vienna le vedi (e le vedrai) qui su Mutazioni: non sono poche, comunque. Devo anche dire però che non avendo molto tempo a disposizione ho evitato i musei.Giovanni dovrebbe studiarci…vedremo che decide.Se proprio Austria dev’essere, che sia uno di quei paesini che ho visto dal treno.
    La cosa che più mi ha divertita è che il filogermanesimo (solo culturale, eh?) di mio figlio finalmente è andato a farsi benedire o perlomeno si è ridimensionato assai(goduria).

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  5. ammmmmori… Ma come fai a rubare questi scatti? Meravigliosi! Davvero Vienna ti ha delusa? Non l’ho mai visitata e ho sempre pensato che prima o poi ci avrei fatto un salto (se non altro per la Sacher 🙂 Anche mio padre ebbe la proposta di una scrittura permanente a Vienna, che non accettò e forse adesso inizio a pensare che non sia stato solo per la pigrizia di imparare la lingua…e poi non gli stavano simpatici gli austriaci (li chiamava krauti… :-).

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  6. Caro Franco, il viaggio in se stesso non è stato una delusione..lo è stata Vienna, come atmosfera: fredda (nonostante il caldo quasi estivo a parte alcune folate di vento gelido) e silenziosa (indipendentemente dai rumori del traffico intenso e delle orde dei turisti).Come ti ho detto a voce, ho scoperto che si può essere maleducati in maniera opposta a quella italica anche se per certi aspetti certe “maleducazioni” erano anche simili. Nonostante tutto, nelle foto che ho scattato ho cercato comunque, come faccio sempre, di trovare la bellezza.Una città strana, ad ogni modo.Dove sinceramente non tornerei, a differenza di tutte le alte che ho visitato: forse andrei a soggiornare in qualche paesino nella foresta, questo sì.Anche Giovanni, nonostante l’audizione positiva, ne ha ricavato la mia stessa impressione…non so se deciderà di andarci a vivere.

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  7. Trovare due scoiattoli furbi e biricchini in un giardino ed anche impertinenti e simpatici non è immaginabile e le tue foto eccezionali lo confermano,episodio che ti ha ripagato ,in parte,di alcune delusioni del tuo viaggio a Vienna

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