“O pettirosso, canta, che è nel canto il segreto dell’eternità!…Io odo la voce che è dentro la tua voce e sussurra al mio orecchio segreto.” K. Gibran

Solo chi, come me, non può più sentire il canto degli uccellini, può capire cosa significa averlo almeno potuto vedere…e così da vicino, oggi pomeriggio…sotto casa…

Curiosità

 

my little robin

 

Natural frame

 

Friendship

9 thoughts on ““O pettirosso, canta, che è nel canto il segreto dell’eternità!…Io odo la voce che è dentro la tua voce e sussurra al mio orecchio segreto.” K. Gibran

  1. Grazie, sta bene.Ormai mi conosce: non si è dimenticato di me, anche se ero a Venezia…ho chiesto a nostro figlio di portargli i semini.Oggi pomeriggio sono andata io…è arrivato subito al mio fischio…peccato che si mette a cantare e non capisce che io non riesco a sentirlo.Sembra che aspetti che io gli risponda in qualche modo..ma non sentendolo non posso nemmeno provare ad imitarlo.

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  2. una storia singolare, cose che capitano agli Esseri fuori dal comune, cara anima antica 🙂
    Sorrido. Per te. Posso capire la tua gioia, io sono orfana di passerotti: sui balconi tengo una gabbietta senza sportelli sempre piena di semi per gli uccellini, a volte arrivano “a mensa” anche dieci alla volta, ma i botti di capodanno e la recente gelata li hanno decimati. Ero molto triste per questo, le spighe e i semi restavano intatti, ma Dario ne ha visto uno due giorni fa ed in effetti stamattina ho notato che una delle spighe era stata piluccata a dovere. Tornerà primavera…

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  3. Da domenica pomeriggio sono stata adottata da lui/lei. Il batuffolo viene al mattino e al pomeriggio quando lo chiamo con un fischio modulato..peccato che poi io non senta le sue risposte,ogni tanto si piazza su un rametto e canta, lo intuisco dal movimento della sua gola… ma non importa, ci guardiamo ed è sufficiente.Nessuno ha mai avuto un modello così carino ed economico (lo pago in semini).

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  4. è stato un incontro di quelli magici..mi svolazzava attorno mentre io un po’ cinguettavo, un po’ gli recitavo la poesia di Gibran e pure un po’ piangevo, per la sua bellezza e perché lui/lei stava cantando e io non potevo sentire nulla…

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