Amo essere libera, chi mi conosce bene sa quanto in realtà io sia rimasta ribelle e testarda e nomade nell’anima, non potendo esserlo in altro modo.
Fotografare, cantare, scrivere: sono queste le ali che mi portano in volo. E lo faccio a modo mio, non seguo e non in-seguo nessuno: questo per spiegare i riflessi nella prima foto lassù…mi piace che quando punto l’obiettivo verso il sole a volte capitino quelle che io chiamo “le lucine”, i fantasmini colorati… invece di toglierle io spesso le cerco.
Le mie foto sono come le cose che scrivo, non hanno un significato soltanto, sono come i cerchi nell’acqua quando si getta un sassolino o ci cade sopra una foglia: ci sono più chiavi di lettura e spesso capita che alcune io stessa le comprenda solo “dopo”.
Ho scritto una cosa per Cruna, infatti, per cui mi serviranno proprio la prima foto, con quel riflesso che sembra quasi una luna vicino al sole – assomiglia al mio nick – e anche quel pierrot.
Perdonatemi se le mie foto non seguono alcuna regola se non quella della mia anima: consideratele semplicemente immagini…o visioni.





Odio le regole…queste foto sono bellissime
PMQ
Ti ringrazio…io non voglio proprio dire che le odio, le regole..ma insomma, mi stanno un po’ strette, sin da bambina.
Scorrendo le tue foto, viene da dire che ogni mandata dà l’idea dell’inizio di un viaggio nuovo, di una sperimentazione, di un campo nuovo da esplorare. Salvo la volta dopo virare imprevedibilmente in altro campo ancora.
Le tue parole, di questo post, sono un’esplicitazione chiarissima, che mi confermano la sensazione e anzi la chiariscono.
Devo dire che mi dai l’impressione di un grande godimento da parte tua e nel contempo di tutta l’ansia (non dico struggimento, eccessivo!) della dedizione a ottenere il massimo.
Concludo: sono foto belle, insieme fanno una parata di sensazioni coinvolgenti. Ci si domanda cosa uscirà la prossima volta dalla manica del prestigiatore:)))
Grazie, Guido.I miei “viaggi” temo siano simili ai viaggi sciamanici, essendo io una visionaria per natura.Il fatto è che quasi sempre le immagini mi aiutano ad illustrare le cose che scrivo.Mi fai venire in mente una cosa che avevo scritto anni fa: “Non sono giocoliere di parole, funambolo dei suoni, forse…”ora come ora, dopo quello che mi hai scritto tu, mi verrebbe da modificarla in “funambolo dei sogni”.
al contrario di quello che hai scritto tu sul diario…io sono la persona che conosco di meno.Ho un po’ di frammenti in giro da recuperare, tipo caleidoscopio, all’incirca 

Non so neppure cosa sia il massimo, almeno per quel che mi riguarda…a dirti la verità cerco solo di conoscermi e per farlo uso tutto quello che ho sottomano (qualche volta mi sono pure data delle padellate in testa…metaforiche, certo, ma che bitorzoli…cantare, scrivere o fare foto è decisamente più innocuo anche se non proprio tutte le volte).
Fotografare è la cosa che amo di più, fra tutti i miei “viaggi”..e ancora non ho capito perché…mi ci vorrà un altro “viaggio” per capirlo
…non lo so nemmeno io che cosa uscirà, la prossima volta…ma tu non dirlo in giro, eh?
Non lo dirò. Ci puoi giurare. Conta sulla mia discrezione, la più assoluta.
))